Una fiaba tra il Garda e l’Oriente

Da tre racconti di Neri un

E’ una sorta di mostra spettacolo quella che lo spazio FoyEr di via Galilei 26 inaugura venerdì 20 settembre alle ore 18 con le parole di Mauro Neri, scrittore e giornalista (i nostri lettori apprezzano i suoi racconti mensili), ed i quadri del poliedrico pittore veneto Luigi Ballerin.

Traendo spunto da un’antica leggenda gardesana Mauro Neri ha scritto il racconto “Anselmo e Meral” da cui Ballarin ha tratto ispirazioni nuove per dipingere i diciotto quadri della mostra di Trento (con prossime date anche a Venezia, Roma e Istanbul) che è già stata proposta quest’estate a Cavallino di Venezia. Si tratta di tre storie d’amore che partono da lontano e che s’incontrano sul Monte Baldo affacciato sulle acque del Garda, là dove i colori e i profumi sono i padroni della vita.

La mostra allestita al FoyEr di Trento (dal 20 settembre al 10 ottobre , dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, è accompagnata da un "libralogo" che raccoglie i 18 quadri di Ballarin e il racconto di Neri. Durante la mostra sono previsti tre appuntamenti con altrettante quinte classi delle scuole elementari "Crispi" di Trento, un incontro – lettura organizzato in collaborazione con l'Ente Nazionale Sordi sezione di Trento, che prevede la presenza di una traduttrice nel linguaggio dei segni. Infine il 7 ottobre , alle 18, sempre presso il FoyEr si terrà una tavola rotonda sul tema "Incontri di culture”, alla quale prenderanno parte – oltre agli autori dei quadri e del racconto – Corrado Bungaro, assessore alla Cultura del comune di Trento, Aboulkheir Breigheche, presidente della Comunità Islamica del Trentino, e il sociologo e scrittore Riccardo Mazzeo.

Sulle rive del Lago di Garda si raccontava un tempo lontano un'antica leggenda che ancor oggi ha il profumo della fiaba. Narra la storia che Anselmo, il giovane re del regno del Garda, in una delle sue imprese guerresche arrivò in Oriente dove s’innamorò della principessa Yildiz, soprannominata Meral, la Cerbiatta. L’amore e il matrimonio tra Anselmo e Meral attizzarono l’ira furibonda del padre di lei, il Sultano Mahmud, che affidò a Yakup, il capo dei suoi cacciatori, le grosse uova di due draghi con il compito di allevarle con lo scopo di uccidere proprio il re del Garda. Crebbero in due grotte diverse, i basilischi, uno continuamente saziato e l'altro tenuto in costante digiuno fin quasi a farlo morir di fame.

Quando furono sufficientemente grandi per affrontare in duello il giovane re Anselmo, toccò al drago più forte, sazio e soddisfatto, portare a termine il piano di vendetta del Sultano Mahmud, ma a quel punto… A quel punto furono tre affetti, tre amori intrecciati assieme ad avere la meglio e a scongiurare una morte dolorosa…

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