È vero che le previsioni del tempo spesso non sono attendibili. Ma, vero o no, sentire annunciare in televisione che “Piovono maiali” (Shiro Yadama, Kira Kira; età 7+), fa un certo effetto. Ma andiamo con ordine. Noriyasu Hatakeyama, protagonista e narratore di questo libro, è un ragazzino di terza elementare che tutti chiamano Hatakeyama Mezzafrana. Da quando ha ricevuto i complimenti dalla maestra per come ha tenuto un diario durante le vacanze estive, ha deciso di continuare a scrivere ogni sera, seguendo il consiglio di non farlo leggere a nessuno, perché il diario personale è segreto. Il ragazzino si diverte molto a riportare sulle pagine del quaderno ogni sera cosa gli è successo e a fare anche dei disegni, tanto che se non lo fa, gli sembra di non poter riuscire ad addormentarsi. Un giorno, però, scopre che sua mamma legge di nascosto il suo diario e così, per punirla prendendola in giro, decide di scrivere non il diario del giorno appena passato, ma il diario del giorno che sta per arrivare.
La fantasia di Hatekeyama è fervida e varie sono le avventure e le situazioni che descrive, finché non si rende conto che ciò che inventa per il giorno dopo, accade davvero… anche una pioggia di maiali. Alla fine la gomma da cancellare risulta il giusto mezzo per rimettere tutto a posto, ma non manca il colpo di scena finale che svelerà un nuovo potere di questo diario.
Una storia esilarante e coinvolgente in un libro dal formato piccolo e maneggevole, ma comunque molto adatto alle illustrazioni, tipicamente giapponesi e un po’ grottesche, che contiene, in perfetto equilibrio con il testo narrato e il testo del diario del ragazzino. I personaggi, seppur brevemente descritti, son ben delineati e lo scarto tra ciò che il bambino scrive e ciò che succede in realtà crea un effetto di assurda comicità. Una storia ben scritta con semplicità di sintassi e quotidianità di vocabolario, ma non per questo noiosa e demotivante, anzi, il ritmo regge bene e offre tempo e narrazione perfette per un rispecchiamento del lettore. Una tra le rare buone letture che rispettano a tutto tondo i lettori alle prime armi. Non per nulla “Piovono maiali” ha ricevuto quest’anno il Premio Andersen, definito anche premio Nobel per la Letteratura per ragazzi, come miglior libro 6/9 anni, con la motivazione: “Per una narrativa breve, destinata ai più piccoli, originale e avvincente. Per l’alternanza di stili e soluzioni grafiche, al servizio del racconto. Per la descrizione attenta e divertita delle dinamiche familiari, da un punto di vista autenticamente bambino, e per la gioiosa celebrazione dell’immaginazione”.