In bassa Valsugana, invece, i lavoratori incroceranno le braccia il 15 luglio
I lavoratori continuano a richiedere una riapertura delle trattative con l’azienda. Questa settimana sono tornati a manifestare davanti ai cancelli della ditta contro la decisione dei vertici di mettere in mobilità 120 lavoratori.
Sabato scorso nelle immediate vicinanze dello storico fabbricato di quella che per anni è stata la Filanda Tambosi, fonte di lavoro direttamente dal baco da seta per i lavisani dell'epoca, è stata scoperta la targa ricordo promessa a suo tempo dall'amministrazione comunale.
“Abbiamo firmato un accordo che, lo dico senza enfasi, ha qualcosa di storico”, sottolinea Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia di Trento.
Dal 1946 al 1961 più di 200 mila italiani, tra i quali diverse centinaia di trentini, presero la via dei bacini carboniferi belgi. La mostra documentaria “Sottoterra” - anche con le illustrazioni di Calisto Peretti, artista-operaio, ne racconta l’epopea.
Il nostro tessuto imprenditoriale è poco innovativo? Lo si sente dire, ma non è del tutto vero. Secondo molti imprenditori, un’azienda che riesce a rimanere sul mercato è di per se innovativa. Bisogna perciò vedere come e quanto si innova.
“Al centro di ogni impresa vi sia l’uomo: non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze e le sue fatiche”. È l’appello rivolto dal Papa al mondo dell’industria.
L’obiettivo è ambizioso: far diventare la Carta dei diritti universali del Lavoro una legge d’iniziativa popolare per ridare dignità e diritti a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori senza distinzione.
L’economia trentina affronta il 2016 ripartendo dai suoi punti di forza e di debolezza. Il programma di sviluppo provinciale ne dà un bel quadro: spiccano la ricchezza aggregata, l’occupazione e la ricerca. Ma la lista delle magagne è impietosa.
Secondo i dati contenuti in una nota della Cna di Bolzano le partire Iva registrano un boom in provincia di Trento mentre a Bolzano c’è un netto calo. Dati che non convincono Roberto De Laurentis, presidente dell’associazione degli artigiani trentini.
Cresce l’occupazione in Trentino: aumentano le stabilizzazioni e le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, ma rimane ancora ampio il divario lavorativo tra uomo e donna. E’ il quadro che emerge dal 30° Rapporto sull’occupazione.
Negli ultimi mesi nuove iniziative industriali si sono insediate in Trentino, prendendo il posto di altre che hanno cessato la produzione. L'analisi di Paolo Spagni.