Tra storia e scienza

Le novità del Parco dei Mestieri della Montagna, alla scoperta dei mestieri alpini antichi e nuovi

Anche quest'anno l'aria di montagna che si respira al Parco dei Mestieri unisce la tradizione popolare con le nuove professioni. Sotto le casette “fisse” del Parco – che aprirà i battenti, in concomitanza con il Trento Film Festival, dal 30 aprile al 10 maggio – i bambini apprenderanno, in particolare, i segreti e i saperi dell'apicoltore, del pedologo e degli antichi mestieri “ambulanti”.

Ad animare i tre laboratori, che accompagneranno la 11a edizione del Parco lungo tutta la sua durata, saranno il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, il MUSE Museo delle Scienze e il WWF Trentino Alto Adige, collaboratori ormai storici che con passione e con una proposta sempre rinnovata condividono con Vita Trentina e il Trento Film Festival l’obiettivo didattico che nel 2005 portò alla nascita del Parco: avvicinare i ragazzi delle scuole trentine alla cultura della montagna.

La Bottega sulle spalle. Il Museo di San Michele presenta ai ragazzi alcune figure, ormai quasi leggendarie, che fino a non molti anni fa percorrevano il Trentino in lungo e in largo: l'arrotino, il seggiolaio, l'ombrellaio, lo spazzacamino, il ciabattino, il parolòt… ambulanti poverissimi, instancabili e talora anche un po’ temuti, che erano però indispensabili alla piccola economia domestica di un’età dimenticata. Saranno presentati attraverso oggetti, immagini d'epoca e un piccolo laboratorio manuale.

30 cm sotto le tue scarpe. Il MUSE guida i ragazzi alla scoperta del suolo, per capire da cosa è composto (dalla roccia madre allo strato fertile superficiale), riconoscere gli invertebrati che ci vivono e osservare i loro adattamenti alla vita sottoterra. Verranno anche illustrate le diverse tecniche di campionamento utilizzate per estrarre gli animali dall’atmobios (parte solida) e dall’hydrobios (parte acquosa).

Molto più del miele. Il WWF si propone di far capire l’importanza – e la meraviglia biologica – dell’umile Apis mellifera, insetto impollinatore per eccellenza, responsabile, se così si può dire, di circa un terzo del cibo che mangiamo. Le api sanno organizzarsi in una società dove ciascuno ha un ruolo, hanno un sistema di comunicazione raffinato, stupiscono con la loro geniale scelta geometrica della struttura a celle esagonali dell’alveare: un mondo da scoprire e dal quale c’è molto da imparare.

All'ombra degli alberi del giardino vescovile (entrata da via S. Giovanni Bosco, 1) troveranno posto anche alcune caprette e pecorelle, la postazione radiofonica di radio Trentino inBlu e due mostre: “I presepi di Betlemme”, galleria fotografica di Gianni Zotta (vedi pag. II), e “La montagna dei ragazzi” sui sentieri della Grande Guerra, a cura dell'Accademia della montagna.

Arricchirà le giornate al Parco – aperto al mattino per le scuole e al pomeriggio per la famiglie – un programma di appuntamenti (vedi riquadro sotto), con altri laboratori, incontri, spettacoli e presentazioni di libri.

Il “Parco dei Mestieri della Montagna” è il liog ospeciale del Trento Film Festival dedicato alle scuole e alle famiglie che propone un coinvolgente progetto didattico realizzato in collaborazione con il settimanale Vita Trentina e radio Trentino inBlu, il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, il MUSE e il WWF, con contributi dell'Istituto “Tambosi” e dell'Istituto Pavoniano “Artigianelli” per le Arti Grafiche. Il Parco, allestito nel giardino vescovile in via S. Giovanni Bosco, 1, ospita da giovedì 30 aprile a domenica 10 maggio numerosi laboratori, spettacoli, incontri, mostre. Ogni anno passano dal Parco 1300 ragazzi e 2500 visitatori

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