Fuochi accesi, il nuovo libro di don Giuseppe Grosselli

Fuochi accesi. I cattolici e la Resistenza nel Trentino nasce da una accurata e paziente ricerca di mons. Giuseppe Grosselli che – dopo le fortunate ricerche sulle chiesette alpine, sui preti “con lo zaino” e sui presepi – ha voluto scandagliare nel passato delle comunità trentine per portare alla luce il ruolo svolto da fedeli laici, preti, religiosi e religiose nei travagliati anni della Resistenza.

Ne sono usciti sessanta ritratti che attraverso gesti eroici e coraggiose prese di posizione, documentano il comune impegno per la libertà. “Abbiamo voluto recuperare una memoria colpevolmente pilotata – spiega Grosselli – e mettere in evidenza il ruolo attivo esercitato dalle organizzazioni cattoliche, dai conventi, gli istituti religiosi e gli oratori ma anche da singoli fedeli, uomini e donne. Un impegno a mio avviso sottovalutato dalla storiografia”.

La copertina del libro di don Grosselli dedicato alla Resistenza dei cattolici in Trentino

Non sono pochi i “Fuochi accesi” – per il titolo Grosselli ha attinto ad un’immagine poetica di padre David Maria Turoldo sulla Resistenza – anche nelle valli trentine per lottare con coraggio contro i soprusi del fascismo e del nazifascismo. Fiammelle talvolta spente anche con l’uso della forza, altre volte capaci di diffondere nella comunità fiducia e forza per uscire dalla dominazione.

Alcune testimonianze sono già note, “celebrate” ogni anno e riconosciute (con la medaglia dei “Giusti fra le nazioni”), altre stanno arrivando agli onori degli altari, molte altre emergono da fonti locali, dal passaparola o dalla memoria dei nostri anziani. Don Grosselli le ha inquadrate storicamente e pastoralmente, le ha riprese anche nelle loro espressioni più crude. Il suo intento dichiarato è anche quello di “suscitare un sussulto delle coscienze e delle volontà del nostro tempo per rispondere ai richiami dello Spirito che ci spinge a una ‘nuova Resistenza’ contro gli idoli e le strutture di un nuovo’ male’ che minaccia la libertà, la democrazia e la spiritualità che abbiamo costruito con il sacrificio di troppi”.

Anche l’Arcivescovo Luigi Bressan, che firma la presentazione e ha incoraggiato questa ricerca come tutti i vescovi italiani hanno fatto con una nota nel 2005, osserva che la Resistenza non è un fatto isolato nel passato ma ci insegna il coraggio di un pensiero alternativo di solidarietà, ad assumere le nostre responsabilità anche a caro prezzo.

Il volume, arricchito da un vario apparato fotografico, presenta in postfazione anche due saggi dello scrittore Franco de Battaglia e di Sandro Schmid. “Fuochi accesi” ha l’ambizione di essere uno di quei libri che non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi ama il Trentino e la sua storia di frontiera.

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