Si torna a fare colazione… e che colazione!

Come promesso, eccoci all’opera! Purtroppo, nonostante il nostro ricco equipaggiamento, ci manca ancora una centrifuga per l’estrazione del miele. Fortunatamente però gli apicoltori, oltre a essere molto peculiari, sono anche molto disponibili. Infatti, dopo solo qualche giorno di telefonate, abbiamo trovato un’apicoltrice che ci metteva a disposizione la sua strumentazione.

Ed eccoci qui, un lunedì sera dopo lavoro, a raccogliere fino all’ultima goccia delle “nostre” fatiche. Se vi ricordate, il metodo della centrifuga permette di mantenere i favi intatti. In questo modo il prossimo anno le api avranno già la cera pronta e potranno concentrarsi sulla covata e la produzione di miele.

Il metodo della centrifuga permette di mantenere i favi intatti

La raccolta del miele è un’esperienza da fare ed è decisamente a prova di principiante! Quel giorno eravamo agitati come degli scolaretti in gita e ci abbiamo messo molto più del necessario. Forse perché volevamo prolungare il più possibile il divertimento. O forse perché la nostra ospite ci ha intrattenuti con racconti di apicoltura biologica tanto interessanti quanto interminabili.

Non so se li abbiamo incontrati tutti noi, ma agli apicoltori piace molto parlare. Le orecchie tese a registrare i consigli utili di Annette. Una mano intenta a raschiare via la cera dalla superficie delle celle, l’altra a girare la manovella. E gli occhi al filtro per evitare che il miele si disperdesse sul pavimento. Anche se credo che l’avremmo recuperato anche da lì! Ma nonostante la dura prova di multitasking, che ha messo in pericolo il raccolto, al posto di cinque telai, ci siamo portati a casa quasi undici chili di miele! E questo era solo il primo round.

Se vi state chiedendo di che tipo è il nostro miele, la risposta è mille fiori! Sicuramente con un’alta percentuale di mora e di ciliegio selvatico che dominano il giardino.

Ci siamo portati a casa quasi undici chili di miele…e questo era solo il primo round!

Visto che le api le conoscete già, vi presento a questo punto la nostra band! Maddalena e Bernadette alla disopercolatura. Matteo alla centrifuga. Lea momentaneamente assente per un’emergenza in cantiere! Il compito più ambito: raschiare il miele dai bordi del cilindro ed eliminare ogni traccia di miele da qualsiasi superficie. Anche con tecniche non del tutto ortodosse.

A questo punto vi starete chiedendo dov’è finito tutto questo miele. Semplice! Da un paio di settimane in studio abbiamo ripreso un’abitudine interrotta dal covid-19: la colazione del mercoledì con croissant, bretzel e cappuccino per tutti. Avevamo appena messo al sicuro il nostro barilotto, quando, proprio in quell’occasione, è spuntata una ciotola con un fluido giallo oro sulla tavolata. E allora buon appetito!

Ecco dove è finito il nostro miele…buon appetito!

 

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