In piazza a Trento i Cittadini contro la guerra, e in video anche Padre Alex Zanotelli

La bandiera della pace

Si torna in piazza per la pace in Ucraina a Trento, con il presidio indetto per sabato 19 marzo, alle ore 16.30, in piazza Santa Maria Maggiore, per manifestare una volta di più la contrarietà alla guerra di invasione russa in corso, ma anche l’impegno per il disarmo, contro la NATO, per la pace e la giustizia sociale e ambientale.

“Ribadiamo ancora, senza se e senza ma, che giustizia sociale è dire no alla guerra dei ricchi contro i poveri, è impegno e lotta contro gli imperialismi di ogni paese, statunitense, europeo e russo che siano, e la loro tendenza alla guerra che oggi è sotto i nostri occhi come guerra guerreggiata, una tragedia per quelli che stanno in basso, per i lavoratori”, si legge nell’appello a scendere in piazza: “Il governo italiano, tradendo l’articolo 11 della Costituzione “l’Italia ripudia la guerra!”, ha stanziato 110 milioni di euro per armamenti da inviare in Ucraina, che si sommano ai 12 già stanziati che servivano per fornire sistemi di difesa “non letali”, oltre all’invio di 1400 militari appartenenti ai corpi speciali”.

Al presidio, organizzato da una serie di realtà associative e politiche unite nella sigla “cittadini e cittadine contro la guerra”, interverranno, in collegamento, anche il missionario comboniano Padre Alex Zanotelli, il giornalista Antonio Mazzeo, e l’ex euro-parlamentare Eleonora Forenza, che ha partecipato alla Carovana Antifascista in Donbass.

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