Caro energia, la Provincia di Trento punta a garantire l’accesso alla liquidità e a ridurre la dipendenza energetica delle imprese

Caro energia, la Giunta ha incontrato gli imprenditori trentini per illustrare le misure nel breve e medio-lungo termine

Per far fronte al caro energia, la Provincia di Trento punta a consentire alle imprese l’accesso alla liquidità necessaria: è stato varato il protocollo quater con il credito, in base al quale la Provincia con un milione di euro interviene per azzerare il costo del credito abbattendo gli interessi. La misura è stata presentata durante un incontro con il Coordinamento provinciale imprenditori e Ance Trento – Associazione trentina dell’edilizia.

Nel medio-lungo termine, invece, la Provincia vuole ridurre la dipendenza energetica delle imprese: per questo è stata varato, nella seduta di venerdì 25 marzo, è stato varato il disegno di legge “Energia”. Il Ddl ha come primo obiettivo quello di agevolare l’installazione dei pannelli fotovoltaici, che saranno considerate opere “libere”, previa comunicazione. Seguirà un bando sui fondi FESR 2021-2027 per aggiungere all’agevolazione nazionale del 6% sugli investimenti fotovoltaici quella provinciale del 30%.

“La Provincia si muove su due livelli – ha chiarito l’assessore allo sviluppo economica, ricerca e lavoro Achille Spinelli – da un lato sostenere le imprese agevolandone l’accesso alla liquidità grazie al protocollo con le banche. Dall’altro avviare misure che consentano di ridurre la dipendenza dalle imprese trentine dalle fonti energetiche esterne”.

Bisogna evitare in ogni caso, ha aggiunto Spinelli, “di mettere in campo misure che alimentino la bolla della speculazione del mercato dell’energia, e fare in modo invece che le aziende possano superare questa fase”.

Paolo Nicoletti, direttore generale della Provincia di Trento, ha sottolineato che la Provincia interverrà in maniera integrativa rispetto alle misure nazionali, accompagnandole, come iniziato a fare con il disegno di legge energia di venerdì, con misure strutturali.

“Il tema dei costi energetici è al centro dell’attenzione della Giunta provinciale per provare a dare risposte strutturali ai settori economici – ha aggiunto l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni -, che dopo la fase più intensa della pandemia stavano vivendo una ripartenza che è importante non venga bloccata dal caro-energia. Per questo la Giunta ha messo e metterà in campo misure per favorire gli investimenti delle imprese, volano fondamentale per la crescita. Questa ennesima tempesta finirà, ma intanto dobbiamo sfruttarla per mettere in campo gli interventi che sono nelle possibilità della Provincia autonoma”.

Si è espresso sul tema dell’autosufficienza energetica il dirigente generale del Dipartimento Territorio e Ambiente Roberto Andreatta, che ha detto che la considera una strada impercorribile perché la produzione provinciale, che in teoria coprirebbe tutto il fabbisogno annuo, prevede dei picchi stagionali per cui ci sono fasi in cui l’import di energia è decisivo per soddisfare il fabbisogno energetico provinciale.

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