Maria Romana De Gasperi, il ricordo dell’arcivescovo Tisi: “La testimone più autentica e appassionata di papà Alcide”

Maria Romana De Gasperi è morta a Roma questa notte: aveva 99 anni

Se ne è andata “la testimone più autentica e appassionata” di Alcide De Gasperi, il padre “di un’Europa unita e in pace”. Queste le parole dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, che ricorda Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide, scomparsa questa notte a Roma all’età di 99 anni.

“Maria Romana De Gasperi è l’icona dell’amore di una figlia per il proprio padre – così monsignor Lauro Tisi -. Dopo averne orgogliosamente accompagnato la missione politica, Maria Romana è stata infatti la testimone più autentica ed appassionata di papà Alcide, soprattutto dopo la morte del grande statista trentino. Di lei ricordo la cura e la tenacia nella conservazione degli ideali paterni, in nome di una memoria attiva, non annodata al passato ma costantemente protesa al futuro. In questo, mi preme ricordare la sua grande amicizia con monsignor Armando Costa, di cui era quasi coetanea e con il quale ha condiviso anni di studio e di ricerca sulla vita e le opere del padre”.

“Maria Romana – conclude l’Arcivescovo di Trento – è scomparsa nei giorni in cui i cannoni rimbombano vicini. Questa guerra è stata forse una ferita troppo grande da sopportare, dopo aver condiviso da vicino il sogno dei Padri fondatori di un’Europa unita e in pace”.

Ricorda Maria Romana De Gasperi a nome della giunta provinciale anche Maurizio Fugatti, che esprime cordoglio per la sua scomparsa: “Ha sempre mantenuto un rapporto intenso con il Trentino – dice Fugatti – in cui tornava anche per partecipare alle iniziative dedicate alla memoria e all’opera del padre Alcide. Dobbiamo esserle grati per la sua attività di conservazione e valorizzazione della documentazione relativa al grande statista trentino. Grazie anche all’impegno e alla competenza di Maria Romana De Gasperi si è potuta infatti scrivere e divulgare una pagina fondamentale della storia del Trentino, e della sua speciale autonomia, ma anche dell’Italia e dell’Europa. Quelli di cui è stata testimone Maria Romana De Gasperi, seguendo l’attività del padre, sono stati anni difficili ma fondamentali per costruire, dopo la tragedia delle guerre mondiali, le basi per una convivenza pacifica”.

Il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha invece ricordato la visita di Maria Romana De Gasperi, il 19 marzo 2013, a Palazzo Trentini, dove era stata invitata in occasione dei suoi 90 anni. “Ad accoglierla – scrive in una nota Kaswalder – fu l’allora vicepresidente Claudio Eccher, che volle sottolineare il suo straordinario impegno nel tramandare, soprattutto ai giovani, la vita e l’opera del grande padre, la sua battaglia contro il fascismo e gli ideali di unità politica europea”.

“Lei – ricorda ancora il presidente del Consiglio provinciale – si schermì anche simpaticamente, affermando di essere stata solo la giovane segretaria di Alcide e di averlo in queste veste potuto seguire in viaggi e campagne elettorali. La verità è che Maria Romana ha davvero interpretato splendidamente il compito di valorizzare la memoria del più grande uomo politico mai nato in Trentino. Per questo dobbiamo levare il cappello e tributarle la riconoscenza di tutta l’assemblea legislativa provinciale”.

Anche il Comune di Trento con il sindaco Franco Ianeselli e il presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli ricorda Maria Romana De Gasperi. “Con Trento ha sempre mantenuto un rapporto privilegiato – ricorda Ianeselli -, tanto da donare alla città i documenti e oggetti appartenuti al padre, tra cui l’edizione originale della Carta costituzionale con le firme dello stesso De Gasperi, in quel momento presidente del Consiglio, di Enrico De Nicola, presidente della Repubblica, e di Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea Costituente. Grazie a lei, abbiamo potuto conoscere meglio l’attività di un uomo capace, come pochi, di grandi visioni politiche – la ricostruzione del dopoguerra, la Repubblica, l’Europa unita – un uomo che però aveva fatto della sobrietà e della discrezione la sua cifra. Ora tocca a Trento custodire e diffondere soprattutto tra i più giovani le idee degasperiane, il suo spirito europeista, l’antifascismo, l’amore per la liberà e per la democrazia”.

Paolo Piccoli ricorda come Maria Romana De Gasperi abbia “custodito la memoria e gli ideali del padre Alcide, con pagine straordinarie, che ce lo hanno fatto meglio conoscere, sia sotto il profilo delle scelte cruciali per il nostro Paese, sia sotto il profilo più intimo, con i suoi dubbi, con le sue sofferenze, con la sua tenacia”.

Il presidente Piccoli si sofferma poi sulla scelta di consegnare a Trento la memoria del padre: “Trento deve a Maria Romana De Gasperi il prezioso lascito di ricordi che sono appartenuti al Presidente della Ricostruzione e che, con l’aiuto della fondazione Museo storico, sono esposti a palazzo Thun nello Spazio De Gasperi. Vi si trovano oggetti personali, fotografie, appunti, ma soprattutto la Costituzione firmata dal Capo dello Stato de Nicola, dal presidente dell’assemblea costituente Terracini e da Alcide De Gasperi, Presidente del consiglio dei ministri”.

“A nome della Fondazione De Gasperi esprimo profondo dolore e cordoglio per la scomparsa di Maria Romana De Gasperi, a cui mi legava un rapporto di stima, affetto e grande ammirazione”,  dichiara il presidente Angelino Alfano. “In questi anni è stata una presenza fondamentale nella Fondazione che porta il nome del padre, lavorando per conservarne la memoria e trasmetterne i valori ai giovani. Non si è mai risparmiata negli incontri con gli studenti, le associazioni e le Istituzioni. La sua memoria e il suo carisma continueranno a vivere nelle attività e nelle iniziative della Fondazione De Gasperi”.

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