Assegno unico provinciale, domande aperte dal 9 maggio. Le Acli: “Un diritto e un’opportunità per le famiglie”

Foto: Gianni Zotta

Dal 9 maggio è possibile presentare domanda per ottenere l’Assegno unico provinciale 2022, una misura compatibile con l’Assegno unico e universale stanziato a livello nazionale.

L’Assegno unico provinciale 2022 ha decorrenza dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023. Si tratta di una misura rivolta alle famiglie con figli minori o soggetti invalidi, o ai nuclei con basso reddito: per farne richiesta è necessario avere un Icef in corso di validità.

“L’Assegno unico provinciale è un diritto e un’opportunità per le famiglie trentine – ha detto Luca Oliver, presidente delle Acli -. Le Acli sono pertanto a disposizione di tutta la popolazione tramite i loro servizi per sostenere le famiglie ed i soggetti più deboli. Cogliamo inoltre l’occasione per rilanciare la nostra proposta di riduzione da 10 a 2 anni di residenza per i cittadini stranieri per l’accesso a queste misure, come peraltro avviene nel resto del territorio nazionale sulla base della recente legge delega approvata dal Parlamento. Tale richiesta mira a ripristinare una situazione di equità per tutti i cittadini della nostra provincia”.

“È importante far capire alle famiglie che l’Assegno unico provinciale e l’Assegno unico e universale per i figli, introdotto a livello nazionale all’inizio di quest’anno, sono due misure diverse e compatibili tra di loro – ha spiegato Salvatore Casella, direttore del patronato Acli -. Ciò vuol dire che le famiglie con figli che hanno diritto all’Assegno unico e universale, possono ottenere anche l’Assegno unico provinciale. In entrambi i casi, però, bisogna fare richiesta tramite i Patronati e tramite il CAF per il calcolo dell’ISEE, nel primo caso, e dell’ICEF, nel secondo caso. Ci tengo a ribadire che anche chi beneficia già dell’Assegno Unico Provinciale, perché ha fatto domanda lo scorso anno, è tenuto a rinnovare la richiesta, rispettando precise scadenze per non perdere alcuna mensilità”.

Come funziona l’Assegno unico provinciale

L’Assegno unico provinciale è un aiuto economico erogato dalla Provincia di Trento alle famiglie con minori o soggetti invalidi, o ai nuclei familiari a basso reddito. Si compone di una quota A, ovvero una quota “universalistica di sostegno al reddito”, finalizzata a garantire una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali della vita dei nuclei familiari, e di una quota B e C, dirette a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita: mantenimento, cura, educazione e istruzione dei figli, ma anche le esigenze di vita dei componenti invalidi e un sostegno alla natalità. Per accedere è necessario essere in possesso di un indicatore Icef al di sotto di specifiche soglie e rinnovare la domanda ogni anno.

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