Lido Manazzon, doppio intervento da 6 milioni e 500 mila euro che lo trasformerà in un “polo del tempo libero”

È un doppio intervento quello che coinvolgerà il centro sportivo Manazzon che, da centro natatorio, sarà trasformato in un “polo del tempo libero”. Il primo è finanziato dal PNRR, e prevede la demolizione dell’attuale corpo sud e la nuova edificazione di un volume per i servizi, con un ampliamento sia interrato sia fuori terra oltre la sagoma esistente.

Saranno integrati e riorganizzati gli spazi di servizio, con localizzazione nel nuovo interrato di spogliatoi, volumi tecnici e depositi. Palestre, sale ginniche e uffici saranno invece collocati nel volume fuori terra. Lunedì scorso (26 settembre) il Consiglio comunale ha approvato il documento preliminare di progettazione, che prevede una spesa di 5,1 milioni di euro.

Il secondo intervento riguarda invece il corpo principale del centro, che sarà totalmente riqualificato dal punto di vista energetico e vedrà la sostituzione delle ampie superfici vetrate (1,4 milioni il costo dell’intervento). La spesa complessiva per i due interventi è di 6 milioni e 500 mila euro, dei quali 3,5 finanziati dal Pnrr e 3 di cofinanziamento a carico del Comune di Trento.

Gli utenti del centro sportivo Manazzon, nelle intenzioni del progetto, non saranno più solo nuotatori, ma interi gruppi, famiglie e persone che vogliono trascorrere alle Manazzon una mattinata, un pomeriggio o un’intera giornata: al nuoto saranno dunque affiancate attività ludico-ricreative o di relax e cura della persona.

Inaugurato nel giugno 1960, il centro sportivo Manazzon è l’impianto natatorio di riferimento per una parte significativa del territorio cittadino, affiancata solo in tempi successivi dai 2 impianti di Madonna Bianca (1976) e Gardolo (1995). Il centro ospita, oltre alla piscina coperta da 25 metri, una palestra multifunzionale, sala pesi e sala con tatami, spazi di servizio e un ampio lido esterno corredato anche di vasca olimpionica da 50 metri. L’impianto è anche attrezzato per la disciplina dei tuffi – unico in città – sia all’esterno sia all’interno.

L’anno scorso si è conclusa la prima fase di riconfigurazione e ampliamento dell’area ludico-ricreativa. A questa seguiranno nuovi interventi, attualmente in fase di aggiudicazione e di progettazione, tra cui il nuovo giardino d’inverno e l’area wellness, che troverà più ampia e riservata collocazione al secondo piano del volume.

IL PRIMO INTERVENTO: UN VOLUME INTERRATTO E UN AMPLIAMENTO DELLA SAGOMA FUORI TERRA

Il progetto prevede un nuovo ampio volume interrato e un contenuto ampliamento della sagoma fuori terra. Vengono così soddisfatte le nuove esigenze di spazi e viene salvaguardata sia l’area verde esterna sia il rapporto dimensionale con il corpo principale della struttura.

I nuovi spazi saranno funzionali sia alle attività indoor sia a quelle all’aperto (Lido estivo): questo consentirà al Centro sportivo “Manazzon” di presentarsi in modo competitivo sul mercato dell’acquaticità.

Ci sarà anche una riqualificazione con riferimento a una molteplicità di aspetti: climatizzazione degli ambienti, produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento delle vasche, circolazione negli impianti di trattamento dell’acqua e dell’aria. L’intervento terrà conto di queste esigenze, essendo prevista la realizzazione di una struttura con performance di efficienza energetica del 20% in meno riguardo agli standard nearly Zero – Energy Buildings.

La nuova idea progettuale consentirà una completa riorganizzazione delle volumetrie con un adeguato inserimento nell’intorno anche dal punto di vista compositivo-paesaggistico, limitando l’impatto ed evidenziando le peculiarità del corpo “storico” principale.

Il costo presunto dell’intervento ammonta a 5 milioni e 100 mila euro. I tempi di realizzazione sono legati alle scadenze del PNRR. Entro il 31 marzo 2023 è prevista l’aggiudicazione dei lavori, che dovranno essere conclusi entro il 31 gennaio 2026.

IL SECONDO INTERVENTO: LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL CORPO PRINCIPALE

Il secondo intervento riguarda il corpo principale del complesso. La proposta progettuale mira a una riqualificazione che, grazie a una pluralità di interventi, porti al miglioramento delle prestazioni energetiche su involucro e impiantistica dell’immobile.

Nello specifico si procederà alla nuova isolazione termica su tamponamenti esterni e sulla copertura, alla sostituzione delle ampie superfici vetrate e all’efficientamento di impianti con particolare riferimento alla parte meccanica e di ventilazione.

La progettazione dovrà individuare anche soluzioni e materiali adeguati nel rispetto delle prerogative tecnico-architettoniche della struttura, in relazione alle diverse funzioni presenti e soprattutto ai requisiti di comfort ambientali richiesti per l’attività natatoria indoor.

Il costo presunto dell’intervento ammonta a 1,4 milioni di euro. La spesa complessiva è dunque di 6 milioni e 500 mila euro, dei quali 3,5 finanziati dal Pnrr e 3 di cofinanziamento a carico del Comune di Trento.

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