A Trento un nuovo alloggio per le famiglie dei pazienti di Protonterapia

Centro di Protonterapia Foto Romano Magrone – Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento Trento, 21 ottobre 2014

Un nuovo alloggio per i familiari dei pazienti di protonterapia a Trento. La Giunta comunale ha approvato oggi, 2 maggio, l’assegnazione di un immobile di proprietà comunale in via Muredei 33 all’associazione 27 giugno onlus, che fornisce servizi di assistenza alle famiglie dei pazienti in cura al Centro di protonterapia di Trento.

“L’associazione accoglie dalla A alla Z le famiglie che arrivano, che sono seguite nelle minime necessità in questo momento di sofferenza, ma anche di grande speranza”, ha spiegato Mariachiara Franzoia, assessora con delega in materia di bilancio, in conferenza stampa post Giunta comunale. “Abbiamo ripreso dopo due anni bui del Covid-19, in cui abbiamo fatto poco”, ha spiegato invece la presidente dell’associazione, Roberta Ebranati. “Adesso abbiamo già le idee chiare per l’arredo dell’appartamento. Abbiamo deciso di fare i lavori a nostre spese per accelerare la pratica”.

La protonterapia è una struttura altamente specialistica che cura i tumori avvalendosi di una tecnologia innovativa in grado di minimizzare gli effetti collaterali delle terapie. Anche per questo motivo, è molto indicata per i pazienti in età pediatrica, che arrivano a Trento da tutta Italia e non sempre riescono a trovare una sistemazione temporanea adeguata ed economicamente sostenibile.

Fondata nel 2016, l’Associazione 27 giugno opera in diversi campi. Il progetto più importante è sicuramente l’accoglienza alle famiglie dei pazienti in cura al Centro di Protonterapia. Dal 27 marzo 2018, data in cui l’associazione si è accreditata presso l’Azienda sanitaria, ha ospitato più di 100 famiglie (quasi tutte con bambini).

Attualmente sono 5 gli appartamenti gestiti dall’associazione: 3 di Itea, 1 di Itas e 1 del Comune, a cui si aggiunge oggi l’ultimo assegnato dalla Giunta. Entrambi gli appartamenti comunali sono in via Muredei. La concessione, valida per 9 anni, è stata disposta dalla Giunta visto l’aumento delle richieste di accoglienza da parte delle famiglie dei malati oncologici.

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