Val di Non, vigili del fuoco in azione per il maltempo

Questa mattina (giovedì 11 maggio) sono rimaste chiuse al traffico la strada statale di Passo Fedaia e la strada provinciale del Manghen a causa del pericolo valanghe. Sono numerosi, intanto, gli interventi dei vigili del fuoco volontari, del servizio geologico e del servizio gestione strade della Provincia di Trento, scattati nelle ultime ore a causa delle piogge intense, in particolare nel territorio della Valle di Non.

Rimane interdetta in via precauzionale la ex SS43 nel tratto che dal passo della Rocchetta porta a Ton, in seguito ai distacchi di roccia, scrive la Provincia di Trento. Attorno a mezzogiorno è stata invece riaperta la SS43 a nord dell’abitato di Cles, verso il passo di Mostizzolo. A seguito del crollo di un muro a secco, la SS42 tra Livo e Cagnò è invece aperta a senso unico alternato.

Tre i nodi viabilistici più complessi:

PASSO DELLA ROCCHETTA

Rimane interdetta al traffico (almeno fino al termine dell’allerta meteo) la ex SS43, che dal passo della Rocchetta porta a Ton. Qui, martedì mattina una delle barriere paramassi esistenti che proteggono la strada è stata superata da un blocco di roccia, che si è spezzato. Una pietra ha colpito il cofano di una vettura in transito, fortunatamente senza provocare feriti. A seguito dei sopralluoghi, sono state effettuate le necessarie operazioni di disgaggio in parete: i sopralluoghi programmati al cessare della pioggia consentiranno di stabilire se la statale potrà essere riaperta.

LOCALITA’ FAE’

Attorno alle 22.30 di ieri si è verificato un consistente distacco di roccia al chilometro 4 della SS43, che collega Cles al passo di Mostizzolo (località Faé), dopo la frazione di Dres e il bivio che conduce al ponte del Castellaz, nel comune di Novella. La carreggiata è stata invasa in particolare da tre grossi blocchi di roccia di 2 metri cubi e di 1 metro cubo che sono stati fermati dal guardrail. Gli accertamenti sul posto hanno consentito di stabilire che i blocchi si sono staccati da un affioramento di roccia alto 15 metri e sono rotolati lungo il versante per circa 30 metri. I massi sono stati rimossi con un escavatore, con il quale si sta realizzando anche un vallotomo provvisorio lungo 50 metri per frenare eventuali nuovi crolli. La strada è stata riaperta.

LIVO

Nella notte ha ceduto il muro a secco che delimita la campagna a monte della SS42 (tra Livo e Cagnò): la strada è stata riaperta a senso unico alternato a seguito di alcuni interventi. I Vigili del fuoco volontari hanno ripulito la strada e posato i teli per impedire nuove infiltrazioni di acqua, oltre ai tubi di drenaggio superficiale.

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