Trento, chiude il chiosco di Flora e Favilla Campestrin

Foto: Flora Campestrin (FB)

“Il chiosco di Flora e di sua sorella Favilla non è solo un’attività economica: in questi anni è stato un punto d’incontro, un presidio, una luce accesa prima dell’alba, quando la città è ancora addormentata. Che chiuda dispiace a tutti, me compreso. Del resto, Flora e Favilla potevano rimanere lì un altro anno, ma hanno deciso di godersi da subito la meritata pensione. Le ringrazio per il servizio che hanno reso alla città in questi 27 anni e auguro a entrambe di vivere al meglio questa nuova fase della vita”. Con queste parole il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, commenta la chiusura del bar-edicola di piazza Dante, gestito da Flora Campestrin assieme alla sorella Favilla.

Negli anni il chiosco è diventato un punto di riferimento per i viaggiatori in transito, vista la stazione vicina, oltre che per i dipendenti provinciali. L’addio delle sorelle Campestrin al chiosco di piazza Dante – precisa il Comune di Trento – non è legato alla ristrutturazione della stazione in programma nei prossimi mesi: infatti la sua collocazione non interferisce con i lavori che inizieranno a breve. Il nodo semmai è un altro: essendo il chiosco un bene pubblico, di proprietà del Comune di Trento, può essere concesso in gestione solo con una procedura di gara e dopo una ristrutturazione che lo adegui alle normative.

Conclude il sindaco: “Se qualcuno è interessato a portare avanti l’attività, il bacùchel di piazza Dante resterà al suo posto anche nei prossimi anni, naturalmente dopo che saranno realizzati gli interventi necessari“.

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