Il corista social Luca Lazzeri Zanoni

Luca Lazzeri Zanoni sui social è @lucaa.baz – foto © Gianni Zotta

La passione per la coralità e per il canto di montagna conquista anche i social: “Il mio strumento principale è la voce”

Luca, qual è il suo mestiere?

Sono un corista di montagna, faccio parte del coro Genzianella. Ma mi piace portare anche il canto popolare, trentino e non solo, sui social, dove dalla fine del 2023, ho aperto le mie pagine Instagram e Tik Tok.

Come le è venuta questa idea?

Non sapete quante volte ho rotto le scatole ai miei amici cantando canzoni di montagna durante le serate passate assieme. In una di queste, mio cugino che è un social media manager, mi ha dato l’idea di aprire questi canali. Ma anche il coraggio di condividere il mio primo video, perché, ammetto, all’inizio avevo qualche dubbio e un po’ di paura. Pensavo: a chi possono piacere? Perché i giovani dovrebbero essere interessati?

 

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E invece…

In pochi mesi mi ritrovo con oltre 140mila follower, tra Tik Tok, 65 mila, e Instagram 75 mila.

Il suo video più apprezzato?

Quello più virale è “La Valsugana”, con oltre 3 milioni di visualizzazioni.

Che numeri!

Ogni tanto mi definiscono “influencer della montagna”, devo dire che la prima non è una parola che mi piace tanto. Invece “corista social” è una definizione in cui mi ritrovo.

Ha mai avuto paura di deludere il pubblico?

Quando ero piccolo e dovevo cantare degli assoli avevo molta paura di esibirmi, erano quelli i momenti di massima tensione. Ma ora va decisamente meglio.

E se parliamo di “pubblico” social?

In questo caso non è semplice soddisfare le aspettative, o comunque tutte le richieste che mi arrivano da tante persone, anche ragazzi come voi.

Ha mai ricevuto commenti offensivi?

Davvero pochi, ma capita. Ricevo anche critiche, ci sono quelle costruttive, che fanno anche bene per migliorare, altre sono inutili, cattive. Devo dire che è una cosa che inizialmente non mi aspettavo: ma, in questi casi, ho imparato che c’è davvero bisogno di fregarsene.

Usa strumenti particolari per girare i suoi video?

La qualità è fondamentale, non uso attrezzature particolari, utilizzo solamente il telefono che però deve avere una buona risoluzione e un buon microfono. Credo sia importante trasmettere comunque la semplicità, non fare cose troppo complesse: su Instagram e Tik Tok l’attenzione di chi guarda è davvero minima e per questo ho scelto di portare parti di canti e un mio video dura al massimo 40/50 secondi. C’è anche una parte di montaggio, ci tengo che vengano messi tutti i testi di quello che canto. Ma la voce resta decisamente lo strumento più importante.

Luca Lazzeri Zanoni al Parco dei Mestieri della Montagna – foto © Gianni Zotta

Progetti per il futuro?

Mi piacerebbe aprire un account YouTube, più professionale, dove portare i canti in versione integrale. E poi avviare delle collaborazioni con realtà locali per promuovere il mio amato Trentino, attraverso il canto.

Preferisce cantare in coro o per i social?

Sono due cose differenti ma qualche similitudine c’è perché il coro è un’insieme di tante voci, ma nei miei video anche quando si vede soltanto la mia faccia in realtà vi sono comunque più voci: la seconda quella che si sente più spesso, ad esempio è della persona, misteriosa, che ha in mano il telefono e che mi filma. Diciamo che sui social è più facile non sbagliare perché, se si fa un errore, ci si impiega poco a cancellare il video e rifarlo…

Ha un canto preferito?

Quello che mi diverte di più è “‘Na volta g’era” con la parte dello jodler che vi ho fatto ascoltare prima. Un’altra canzone che mi piace, una vera poesia, è “La casa” di Bepi De Marzi.

Canta solo in dialetto trentino?

No, anche in inglese, nonostante il mio, ammetto, sia pessimo. E ho cantato in ungherese, tedesco e rumeno. E in tanti dialetti, oltre quello trentino, ad esempio in sardo e friulano.

Come è nata la sua passione per il canto?

Da mio padre, che è l’attuale presidente del Coro Genzianella. È lui che mi ha trasmesso questa passione. Ne approfitto per ringraziarlo per avermi sempre sostenuto e per il sostegno che, assieme alla mia famiglia, mi dà tuttora anche per questa esperienza sui social. Anzi, anticipo già che assieme a mia sorella e a mia mamma comparirà in uno dei miei prossimi video.

Luca Lazzeri Zanoni, il corista social – -foto © Gianni Zotta

Suona qualche strumento?

Ho studiato e suono il violoncello, ma ora che sono a Bologna a studiare non riesco a seguire lezioni private di questo strumento. Sempre a Bologna canto in una band, ci chiamiamo “Interno 4”, facciamo pop, rock e indie. Insomma, pensare la mia vita senza musica mi viene difficile, direi impossibile.

Lei ha un buon rapporto con la montagna?

Dal punto di vista musicale sì, da quello sportivo un po’ meno. Possiamo dire che sono “più musicale che sportivo”. Non mi ritengo un grande alpinista, più uno che vuole dimostrare a tutto il mondo che la montagna è anche musica; è così che il mio rapporto con lei sta diventando sempre più intenso. In generale possiamo dire che la montagna mi ha dato musica, ma che anche la musica mi ha dato montagna.

Tre artisti con cui vorrebbe o avrebbe voluto collaborare?
Mi piacerebbe lavorare con Bepi De Marzi, un genio della musica che reputo un poeta per la bellezza dei testi delle sue canzoni. Tra i cantanti del passato scelgo Freddy Mercury, una delle voci più belle che la storia della musica abbia mai avuto: che sogno sarebbe stato anche solo fare un video di trenta secondi insieme. Infine Mozart, dato che ho studiato musica classica. Cosa vorrei fare assieme a lui? Mi accontenterei di invitarlo a bere un caffè…

Che consiglio darebbe a noi ragazzi?
Siate testardi in quello che fate, se avete un sogno inseguitelo. Ascoltate i consigli degli altri… ma non troppo!

Intervista a cura della classe 2F delle Scuole medie “Bresadola”

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