In questi giorni allo Spi del Trentino, il sindacato dei pensionati della Cgil, stanno giungendo diverse segnalazioni da parte di anziani che hanno pagato le visite specialistiche pur essendo esenti dal ticket. Le persone coinvolte si sono rese conto che alcune prestazioni sono esenti (e quindi gratuite) se prescritte dal medico specialista, e non lo sono invece se la medesima prescrizione è fatta dal medico di medicina generale.
Con molta probabilità – segnala il sindacato – si tratta di un problema di mancato allineamento tra i due diversi sistemi informatici. “Da quanto ci risulta l’Azienda sanitaria è già a conoscenza di questa criticità, ma il disguido continua a persistere ed è per questo che crediamo sia opportuno che si ponga rimedio il prima possibile. Anche perché questo disservizio pesa soprattutto sui cittadini più fragili”, commentano dallo Spi.
Per verificare se la prestazione è coperta da esenzione, è necessario controllare sul sito dell’Azienda sanitaria. “Non tutti gli anziani, però, sono in grado di farlo, anche perché le informazioni non si trovano in modo semplice. Ne consegue che in questo momento ci sono cittadini che stanno pagando per visite e analisi che a loro spettano gratuitamente. Verificare il problema e trovare una soluzione è urgente e necessario. Anche questa è garanzia di accesso alle cure”.