È stata alta l’adesione allo sciopero di quattro ore indetto oggi da Slc Cgil, Uilcom e Ugl per il rinnovo del contratto nazionale dei cartai scaduto da oltre un anno e che in provincia riguarda circa 1.500 addetti. Nei maggiori impianti della provincia, cioè cartiere di Riva, Arco, Varone, Arconvert e Scurelle l’adesione è stata pari al 90% con impianti di macchine continue ferme.
Le trattative si sono interrotte il 17 settembre scorso, quando Assocarta e Assografici hanno fatto una proposta economica che le tre sigle hanno dichiarato “irricevibile”: 190 euro contro la richiesta sindacale di 311, calcolati al livello medio professionale, per recuperare il potere di acquisto. “Chiediamo aumenti veri e stabili in busta paga”, ha ribadito fuori dai cancelli della Fedrigoni di Arco Antonio Mele, che segue il comparto per Slc Cgil.
La proposta della parte datoriale è molto al di sotto delle aspettative, soprattutto se pensiamo ad alcune caratteristiche specifiche del settore: lavoro a ciclo continuo, turni pesanti anche di notte, mansioni usuranti e rischi elevati. Oltre al tema del salario, c’è sul tavolo una proposta per la revisione del sistema dell’inquadramento professionale. Oggi per lavorare in cartiera occorrono titoli professionali specifici e competenze estremamente performanti, che è opportuno vengano valorizzati nel nuovo contratto.