È stata depositata sabato 14 febbraio la proposta di mozione con cui si esprime sfiducia nei confronti dell’assessora all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa. A firmarla sono i membri della minoranza Filippo Degasperi, Alessio Manica, Lucia Coppola, Francesco Valduga, Lucia Maestri, Roberto Stanchina, Paola Demagri, Paolo Zanella, Michela Calzà, Michele Malfer, Francesca Parolari, Chiara Maule e Mariachiara Franzoia.
L’atto prende le mosse dal dibattito svoltosi in sede di Consiglio regionale in merito alla mozione dal titolo “Ricordo di Clara Marchetto (1911–1982)” e dalle dichiarazioni rese in quella occasione. La mozione, originata da un’iniziativa di settanta cittadine e cittadini, impegna il Consiglio regionale e il suo presidente a riabilitare la figura e l’operato di Clara Marchetto riconoscendola vittima di ingiustizia, a promuovere attività di ricerca scientifica e a collocare presso la sede della Regione una targa commemorativa a lei dedicata.
“L’assemblea regionale dell’11 febbraio – scrivono i consiglieri provinciali nella mozione – ha invece assisto attonita ad una requisitoria dell’Assessora all’istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento contro Clara Marchetto conclusasi con il no alla proposta di ravvedimento postumo del Consiglio regionale. L’Assessora, tra l’altro, ha definito Clara Marchetto ‘figura controversa’ (sicuramente controversa per chi apprezza l’operato del Tribunale speciale per la difesa dello Stato), la sua riabilitazione ‘prematura’ (ad 86 anni dalla condanna), ha denunciato ‘posizioni incompatibili con gli interessi nazionali’ e ha collocato l’autonomista trentina tra le ‘personalità che dividono l’opinione pubblica e il mondo politico’. L’esito del voto ha invece certificato che, rispetto all’intera comunità regionale, l’unica parte politica ‘divisa’ è quella rappresentata dall’Assessora Francesca Gerosa”.