Sabato 21 febbraio, presso il Muse, aprirà il “Paleoday” alle 14, in sala conferenze, con un momento istituzionale dal titolo “Enrico Giulio Serpagli – La ricerca e la memoria”, dedicato al professor Enrico “Giulio” Serpagli (1936-2023), eminente paleontologo italiano e già professore ordinario di Paleontologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore).
Interverranno Annalisa Ferretti, presidente della Società Paleontologica Italiana e docente Unimore, e Carlo Corradini, presidente dell’International Subcommission on Silurian Stratigraphy e docente all’Università degli Studi di Trieste. Durante l’incontro sarà anche presentato il catalogo del Fondo Serpagli, recentemente istituito presso la biblioteca del MUSE.
Per tutta la durata di Paleoday, il museo si trasformerà in un laboratorio diffuso dove scoprire l’evoluzione della vita sulla Terra attraverso esperienze immersive e partecipative. Al piano -1, il percorso “Storia ed evoluzione della vita” racconta un viaggio lungo 4,5 miliardi di anni: dall’origine del pianeta ai primi organismi viventi, dalla conquista della terraferma ai dinosauri, fino al popolamento umano delle Alpi.
Alla Sfera NOAA, l’attività “Animali strani e come chiamarli” propone un quiz interattivo per esplorare la tassonomia, la scienza che classifica il mondo vivente e non solo, tra nomi scientifici bizzarri e aneddoti. Tra le varie attività proposte, anche “Jurassic Game”, uno spazio di gioco libero dove mettersi alla prova per capire che cosa sia davvero un dinosauro; “Dino&Sauro”, un viaggio guidato tra scheletri e fossili da osservare e toccare con mano per scoprire come studiose e studiosi ricostruiscono l’aspetto e le abitudini dei grandi rettili del passato; e “Storia di un sasso”, un racconto in stile kamishibai che unisce teatro d’ombre e intelligenza artificiale: il piccolo sasso Pietro narra milioni di anni di storia del Trentino, tra mari antichi, vulcani e montagne in formazione.
Infine, con “Paleodetective”, le/i partecipanti potranno seguire indizi, formulare ipotesi e dare forma, in plastilina, alle impronte di misteriosi animali del passato, in un laboratorio che unisce scienza e creatività.
A conclusione della giornata, alle 17.30, Diego Sala, mediatore scientifico del MUSE, presenta il suo libro “Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli. Scoperte, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia”, in dialogo con la giornalista scientifica Anna Rita Longo.