Dal 21 al 29 marzo volontari in campo per la Settimana per la Prevenzione Oncologica Lilt

Torna dal 21 al 29 marzo la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica LILT. Seguire delle sane abitudini può ridurre del 40% la probabilità di sviluppare tumori.

“Ci sono alcuni elementi su cui possiamo agire, in maniera anche semplice, ma con costanza e impegno: non fumare, fare attività fisica, seguire un’alimentazione corretta, stare al sole con le giuste attenzioni ed evitare le lampade UV, ridurre l’esposizione ad un ambiente non pulito e malsano”, commenta Mario Cristofolini, presidente della LILT trentina.

Protagonista della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica di LILT è ormai da qualche anno l’olio EVO, prodotto simbolo della Campagna e di una sana alimentazione. Volontari e Volontarie saranno in tutto il Trentino con stand informativi e il pacchetto della salute, composto da olio EVO e zuppa d’orzo e verdure. Sono una ventina le località coperte durante la Settimana, con la maggiore concentrazione nei giorni 27, 28 e 29 marzo (tutte su www.lilttrento.it).

Questa proposta aiuta a sostenere le attività dell’Associazione e vuole promuovere un’idea di sana alimentazione, che nella prevenzione dei tumori fa davvero la differenza: l’OMS sostiene che il 35% dei casi di cancro è riconducibile ad abitudini alimentari sbagliate. Basti pensare, per esempio, che un elevato consumo di carni lavorate (wurstel, lucanica, insaccati) è correlato allo sviluppo del tumore del colon-retto, mentre i cibi iper-salati o conservati in salamoia possono condurre al tumore allo stomaco, perché si irrita la mucosa gastrica e si altera la risposta immunitaria.

“Anche per questo si raccomandano 5 grammi di sale al giorno e non di più” commenta la nutrizionista LILT, dottoressa Maria Adele Martini. Che prosegue: “L’aumento di fibre, mangiare frutta e verdura, evitare i cibi ultraprocessati, bere molta acqua e seguire la dieta mediterranea sono invece abitudini che aiutano a proteggere la nostra salute, anche da malattie oncologiche”. Sottolinea inoltre come si stiano dimostrando alleati del benessere e della salute dell’intestino i cibi fermentati. Fra questi ci sono lo yogurt, il kefir, i crauti fermentati, ma anche alimenti di origine asiatica come il miso, il tempeh o la bevanda kombucha. Questi cibi aumentano la diversità dei microbi nel microbiota, migliorando il metabolismo e riducendo l’infiammazione, e in generale migliorano la digestione perché producono enzimi che rendono alcune proteine più digeribili.

In Trentino si registrano ogni anno 3470 nuovi casi di tumore. Negli uomini il tumore più frequente è quello alla prostata (23,7% dei tumori maschili), quello al polmone (10,7%), alla vescica (9,7%), al colon retto (9,5%). Nelle donne quello più frequente è il tumore alla mammella (30%), seguono quello al colon retto (8,6%), quello al polmone (6,6%) e i melanomi della pelle (6,2%). Commenta così William Mantovani, Direttore U.O. Epidemiologia Clinica e Valutativa ASUIT: “Anche se il Trentino si posiziona ai più alti livelli nazionali per comportamenti salutari e per l’adesione agli screening oncologici e anche se i dati epidemiologici mostrano una diminuzione del tasso di mortalità e un aumento della sopravvivenza dopo diagnosi di tumore, la sfida è quella di continuare ad investire in prevenzione, promuovendo stili di vita sani”.

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