Molto si è scritto, provvidenzialmente, del Beato Pier Giorgio Frassati, il giovane santo “feriale”, morto a 24 anni, conosciuto per l’intensità del pensiero e delle opere e per l’amore incondizionato per la montagna. Tanto che oggi, a ricordarne la luminosa figura, sono ben 22 gli itinerari, tracciati in tutte le regioni e le province autonome italiane, dedicati dal Cai (Club Alpino Italiano) al proprio illustre socio.
Difficile credere che si potesse ancora scrivere qualcosa di nuovo su Frassati. Ci è riuscito, invece, Luca Rolandi, giornalista e amministratore pubblico torinese, che nel libro “Pier Giorgio Frassati e la politica” (Studium Edizioni), racconta l’attivismo politico e la forte ispirazione ideale del Beato, e la sua capacità di unire spiritualità, attenzione ai poveri e responsabilità nella vita pubblica. Un modello praticabile anche oggi per chi sceglie il servizio politico? La domanda se la pongono l’Azione Cattolica di Trento e il nostro settimanale, promuovendo giovedì 26 marzo alle 18 al Polo culturale diocesano “Vigilianum”, in via Endrici 14 a Trento, un incontro sulle scelte politiche del giovane militante Frassati.
A dialogare con l’autore Luca Rolandi, il direttore di Vita Trentina, Diego Andreatta. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, ma in particolare a quanti frequentano scuole di formazione politica, che potranno approfittare di quest’opportunità culturale e formativa.