Il cambiamento climatico conquista il teatro: al MUSE “Mezzo trilione di elefanti”

Sarà aperta a tutta la cittadinanza la serata di venerdì 17 aprile, la seconda della tre giorni del convegno nazionale Fisc, che trasformerà l’atrio del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, in un palcoscenico.

Alle 21, infatti, nello spazio museale trentino affacciato sulle Albere andrà in scena la pièce teatrale “Mezzo trilione di elefanti”. Uno spettacolo scritto e curato da Guido Laino e prodotto da Il Funambolo, che vede protagonisti due giovani attori trentini: Beatrice Elena Festi e Giulio Macrì.

In linea con il titolo del convegno, anche la rappresentazione affronterà in maniera efficace le tematiche legate al cambiamento climatico: si parla soprattutto di crisi ambientale e del futuro del Pianeta, ma non solo. Il cuore del progetto è il rapporto fra consapevolezza e azione, fra teoria e pratica.

Una coppia assiste a uno spettacolo teatrale che innesca una discussione; la discussione li porta a interrogarsi sulle responsabilità individuali e collettive nei confronti del Pianeta e su quanto facciano loro in prima persona; questo confronto li porta a visioni del futuro diverse e irrimediabilmente cambiate. È così che la discussione partita dal palcoscenico si trasmette al pubblico, innescando un dibattito e portando gli spettatori a immaginare un futuro possibile e chiedersi come la propria quotidianità di oggi possa influenzare ciò che sarà domani.

La pièce è nata come parte del progetto “Frammenti di un futuro possibile”, finanziato dalla Fondazione Caritro e con la consulenza scientifica di Francesca Odella, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, di Lorenzo Miani e di Carlo Maiolini del MUSE.

L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito.

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