Tra amarcord e incursioni nell’attualità e nel futuro nel segno di relazioni intergenerazionali e interculturali autentiche, aperte al dialogo e alle differenze, in uno spirito di accoglienza e servizio. Si avvia al termine così l’evento “La felicità? Via Madruzzo, 45”, organizzato per celebrare i 160 anni (1865-2025) dell’Oratorio del Duomo e che ha visto una bella partecipazione di persone.
Questa mattina la celebrazione eucaristica comunitaria nel Duomo di Trento, poi di nuovo in Via Madruzzo dove la festa, iniziata ieri, è ripresa con giochi e tornei. Per culminare nella proiezione di un video, dove le diverse stagioni dell’Oratorio scorrono attraverso immagini, testimonianze e le interviste a cappellani e parroci che si sono avvicendati nel tempo. Una retrospettiva delle attività che hanno caratterizzato l’Oratorio del Duomo nelle diverse epoche. Un approfondimento su quello spazio di libertà e amicizia, di crescita e relazioni, di gioco e formazione che ha accolto tante generazioni, come racconta il libro a più voci presentato ieri. La giornata di oggi vedrà la presenza anche dell’arcivescovo monsignor Lauro Tisi, per concludere la 24ore di lettura per l’oratorio, e di alcuni sacerdoti che hanno prestato servizio in parrocchia negli ultimi cinquant’anni. La festa va in archivio, ma resta aperta la mostra che con oltre 600 foto, in bianco nero e a colori, ripercorre 160 anni di storia dell’Oratorio del Duomo, a partire dalle origini del 1865. Crescita nella fede, servizio, attività ricreative e sportive, momenti di festa che rivivono nei volti sorridenti di giovani, famiglie e gruppi. La mostra, inaugurata ieri, si potrà visitare in via Madruzzo per le prossime due settimane, da lunedì a venerdì, con orario 9-12 e 16-19.