Ad Avio la rassegna di gestione dei trofei dei cacciatori

Cacciatori come presidio del territorio, ma anche espressione dell’identità e dei valori della comunità trentina. È questo il messaggio portato oggi, 2 maggio, ad Avio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in occasione dell’apertura della rassegna di gestione dei trofei organizzata dalla Riserva comunale Cacciatori di Avio, che ha riunito i distretti venatori dell’area meridionale – Adige Destra, Adige Sinistra, Sarca e Trento.

“I cacciatori sono parte dell’identità e della cultura trentina e custodiscono valori che appartengono alla nostra Autonomia – ha sottolineato Fugatti nel suo saluto –. Accanto al ruolo nella gestione della fauna e della biodiversità, rappresentano una componente sociale e culturale che contribuisce a definire il nostro territorio”.

Nel corso del suo intervento, preceduto dall’esibizione del Coro Monte Vignol di Avio, il presidente ha ricordato l’impegno dell’amministrazione provinciale per sostenere il settore e i tanti temi di confronto aperti con l’Associazione Cacciatori Trentini, a partire da quello della formazione: “Il riconoscimento dell’Associazione quale ente formatore per i corsi di esperto accompagnatore ha portato lo scorso marzo all’abilitazione di 164 nuovi cacciatori, tra cui 25 donne, un segnale importante di rinnovamento – ha spiegato -. Stiamo inoltre lavorando per riconoscere il valore del volontariato che mettete quotidianamente a disposizione della comunità e per accompagnare il percorso verso la nuova sede, che sarà uno spazio operativo, un luogo di aggregazione e di apertura, capace anche di raccontare meglio alla comunità il vostro impegno e i valori che esprimete”.

La manifestazione, ospitata nella tensostruttura comunale nelle giornate di oggi e domani, rappresenta un momento centrale per il mondo venatorio. La rassegna di gestione – come spiegato dal presidente dei cacciatori trentini Matteo Rensi – si configura infatti come restituzione concreta del lavoro svolto dai cacciatori nel corso dell’anno: i trofei esposti sono il risultato di un’attività regolata da piani di prelievo improntati a criteri conservativi e a una gestione attenta delle specie. Un approccio confermato anche dai dati emersi nell’ultima assemblea dell’Associazione, che evidenziano una sostanziale stabilità delle popolazioni di ungulati sul territorio provinciale. Accanto all’esposizione, il programma ha proposto momenti istituzionali, iniziative divulgative e attività rivolte a famiglie e giovani, fino alla premiazione dei migliori trofei di capriolo, camoscio e cervo.

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