Inaugurata l’area sportiva di Borgo Sacco

Sono terminati i lavori di manutenzione dell’area ludico-sportiva di Borgo Sacco. Grazie a una convenzione con il Comune di Rovereto, l’oratorio ha potuto rimettere le strutture nuovamente a disposizione dei ragazzi. L’inaugurazione è avvenuta nel contesto della tradizionale Festa della Comunità che per due giorni propone musica, convivialità sport e amicizia.

Lo spazio, che non subiva manutenzioni dagli anni Ottanta, versava in condizioni di forte degrado: un campo da calcio in erba e terra dal fondo irregolare, tre in cemento o calcestruzzo ormai logori, un’area verde incolta e la totale assenza di illuminazione.

Oggi lo scenario è completamente ribaltato. L’obiettivo del progetto è stato chiaro fin da subito: trasformare l’area in un polo ludico-sportivo amatoriale capace di garantire prestazioni eccellenti in condizioni di massima sicurezza. Per farlo, ogni potenziale fattore di rischio è stato azzerato proteggendo strutture e apparecchiature necessarie, mentre tutti gli arredi sportivi – dai canestri alle porte da calcetto, fino alle reti da volley – sono stati sostituiti con attrezzature certificate e rispondenti alle normative vigenti.

Il cuore dell’intervento ha riguardato anche ciò che non si vede, ovvero l’adeguamento impiantistico.

La rete di smaltimento delle acque meteoriche è stata potenziata con nuovi dispersori. Sono stati realizzati un nuovo allaccio elettrico dedicato all’area, un nuovo collegamento all’acquedotto con predisposizione per l’irrigazione dei campi e un allaccio alla fognatura comunale a servizio di un blocco bagni di nuova costruzione.

Ora i terreni di gioco sono differenziati per discipline. Due campi da calcetto regolamentari (20×40 metri) in erba sintetica. Un campo da basket e uno da pallavolo. I due campi distinti presentano ora una pavimentazione in resina acrilica specifica, posata su un tappeto di asfalto, che garantisce un’elevata resistenza alle intemperie.

E un’area Polivalente: realizzato un campo in erba sintetica da 15mm, tracciato per il tennis e modulabile per 3 campetti da pallavolo.

Per consentire l’utilizzo della struttura anche nelle ore serali, è stato progettato un moderno impianto di illuminazione. I percorsi pedonali sono illuminati, così come i campi, grazie a torri faro. Infine, massima attenzione alla sicurezza perimetrale: le nuove recinzioni, alte fino a 2,50 metri, sono state realizzate in rete metallica plastificata ad alto spessore, progettata specificamente per assorbire i forti urti dei palloni senza subire deformazioni.

La convenzione stipulata tra la parrocchia, proprietaria dell’area, e il Comune, che ha investito 750 mila euro per i lavori, ha una durata di 60 anni, divisa in due step da 30 anni, durante i quali l’ente pubblico potrà fruire gratuitamente dello spazio ludico-sportivo per l’80% della disponibilità oraria, mettendolo a sua volta a disposizione della città.

“Questa è una vera impresa di comunità – ha detto la sindaca Giulia Robol – poco prima del taglio del nastro – dove ognuno ha fatto la sua parte. Il progetto nato nella passata amministrazione con il sindaco Valduga e l’assessore Bortot, con la collaborazione fattiva di padre Nicola allora e don Andrea ora è stato curato da molte persone, ma sempre con lo spirito di chi ama la propria comunità”.

“Negli ultimi anni – è il commento di Michele Dorigotti, assessore allo sport, al tempo libero e alla partecipazione – abbiamo investito molto sugli impianti sportivi, ma c’è un altro tema che dobbiamo riportare al centro: il diritto al gioco libero. Bambini e bambine hanno sempre meno spazi informali dove stare, muoversi, inventare relazioni e vivere il quartiere. Questi campi rinascono con questa idea: non impianti dedicati all’agonismo, ma uno spazio aperto, educativo e sociale, dove lo sport torna ad essere soprattutto incontro, accoglienza e comunità”.

Alla cerimonia del taglio del nastro ha partecipato anche l’assessore ai lavori pubblici Carlo Fait e i tecnici comunali che hanno seguito passo a passo i complessi lavori.

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