Si è svolta oggi in piazza Duomo a Trento la celebrazione per l’80esimo anniversario della Repubblica italiana, per ricordare il significato del referendum del 2 giugno, la scelta tra monarchia e repubblica contestuale all’elezione dell’Assemblea Costituente, come momento fondativo della democrazia del Paese.
La cerimonia, alla presenza delle autorità civili e militari, dell’arcivescovo Lauro Tisi, dell’assessora provinciale Giulia Zanotelli, in rappresentanza del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta, del presidente del consiglio provinciale Claudio Soini e del sindaco Franco Ianeselli, si è aperta con l’ingresso delle bande di Trento, Gardolo, Mattarello e Vigo Cortesano, a cui sono seguiti l’esecuzione dell’Inno d’Italia e l’alzabandiera del tricolore sulla torre civica. Il commissario del governo Isabella Fusiello ha letto il messaggio del Presidente Mattarella, che ha ricordato come il voto del 2 giugno 1946 abbia segnato una svolta decisiva nella storia italiana, ponendo le basi di un nuovo patto democratico fondato su libertà, uguaglianza, solidarietà e pace. Il Capo dello Stato ha poi richiamato il ruolo storico delle donne, protagoniste per la prima volta dell’esercizio del diritto di voto, e sottolineato l’importanza di rafforzare costantemente il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, elemento essenziale per la vita della Repubblica.
La cerimonia è proseguita con la lettura di alcuni articoli della Costituzione da parte degli studenti della Consulta provinciale e del progetto comunale “Visioni d’Europa” e la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica da parte del commissario del Governo.
“Questo ottantesimo compleanno è una festa di tutte le cittadine e cittadini. Un appuntamento fatto di storia, di presente e di futuro, per sottolineare chi eravamo e chi siamo. La presenza di tante istituzioni, dalle autorità civili, militari e religiose al mondo dell’associazionismo e del volontariato così radicato nella comunità, evidenzia ancora di più quei valori che rappresentano ancora oggi lo spirito del nostro territorio. Il 2 giugno 1946 donne e uomini di questo Paese scelsero di essere protagonisti della rinascita dell’Italia sugli ideali di libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto, in un percorso di consolidamento istituzionale che, accanto allo Stato, ha dato voce alle autonomie e alle comunità locali”, ha detto l’assessora Giulia Zanotelli.
“Il 2 giugno segnò l’inizio di una nuova epoca, come il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi sottolineò in un comizio tenuto a Roma pochi giorni prima dell’appuntamento referendario: “La vera questione non è se l’Italia debba essere una Monarchia o una Repubblica – dichiarò De Gasperi in un clima sospeso e di grande incertezza – La vera questione è se gli italiani siano pronti a passare da sudditi a cittadini, assumendosi la responsabilità del futuro del Paese. Se si sentono pronti, voteranno Repubblica; altrimenti, è preferibile che restino sudditi, potendo attribuire la colpa al sovrano in caso di problemi. Il cittadino, invece, non ha questa possibilità: la responsabilità delle sorti del Paese ricade sulle sue spalle. Col referendum del 2 giugno inizia l’era della responsabilità del cittadino – ha aggiunto il sindaco di Trento Ianeselli -. In questo ottantesimo anniversario le parole di De Gasperi ci rinnovano l’invito all’impegno e anche alla fiducia. Visto che non possiamo più delegare il nostro futuro a un re, dobbiamo aver fiducia in noi stessi e nella nostra Costituzione, non una lettera morta, ma un baluardo contro ogni tentazione antidemocratica e insieme una bussola che ci fa ritrovare la rotta quando ci sentiamo smarriti. Se pensate è un altro miracolo che la Costituzione in tutti questi anni non ci abbia lasciato mai soli e continui a proteggerci, a darci garanzie, a indicarci obiettivi da raggiungere. Teniamocela cara insieme alla Repubblica, spazio di libertà e giustizia che donne e uomini coraggiosi hanno costruito per noi e per gli italiani che verranno”.