Analisi rigorosa dei dati reali, risposte immediate per azzerare la percezione di insicurezza e una strategia di lungo termine per il potenziamento dei presidi territoriali. Sono questi i pilastri emersi nella mattina di martedì 9 giugno durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dalla commissaria del Governo Isabella Fusiello. Al tavolo istituzionale hanno preso parte i vertici territoriali delle forze dell’ordine, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il sindaco di Pergine Valsugana Marco Morelli.
Il Comitato è stato convocato a seguito della rissa verificatasi lo scorso 30 maggio, un episodio di violenza che ha visto il coinvolgimento di alcuni giovani e l’uso di un’ascia. Un fatto grave che l’analisi statistica ha tuttavia isolato come fenomeno straordinario rispetto a un contesto locale caratterizzato da un tasso di criminalità minima. Nel 2026, infatti, i furti sono in netto calo rispetto al 2025, le rapine nell’ultimo anno sono state appena tre e l’evento del 30 maggio rappresenta l’unica rissa degna di nota del 2026.
Nonostante l’assenza di un’emergenza sociale, le istituzioni hanno riconosciuto la necessità di intervenire sul “gap” tra i dati oggettivi e la percezione di vulnerabilità dei residenti, amplificata dall’impatto visivo dello scontro di fine maggio.
Il monitoraggio ha evidenziato una carenza di presidio strutturato nelle ore serali e notturne. La Polizia Intercomunale, operando su un bacino esteso a più municipalità (tra cui Caldonazzo, Calceranica, Vignola-Falesina e Tenna), subisce infatti un fisiologico diradamento della presenza sul singolo centro. Per questo motivo, la vicinanza a Trento sarà valorizzata come opportunità strategica, evitando cali di attenzione nelle fasce orarie più sensibili. Scatta immediatamente un piano straordinario di controllo del territorio coordinato dalla Questura su base settimanale, modulato anche sul calendario degli eventi estivi.