Le iniziative in Trentino per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Migranti soccorsi nel Mediterraneo. Foto Sir

Si celebrerà anche in Trentino il prossimo 20 giugno la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite per riaffermare i diritti delle persone costrette a fuggire da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani e per sostenere il loro diritto a costruire il proprio futuro. Una ricorrenza che la Rete GMR Trentino, gruppo di enti impegnati sui temi delle migrazioni, dell’accoglienza e dei diritti umani, sottolineerà con una serie di iniziative sul territorio.

Alla fine di aprile 2025 le persone costrette a fuggire dalle proprie case nel mondo avevano superato quota 122 milioni, un numero quasi raddoppiato nell’ultimo decennio. Un dato
che ricorda la portata globale delle migrazioni forzate e che spesso viene raccontato in modo distorto, visto che la maggior parte delle persone rifugiate non raggiunge l’Europa, ma trova riparo nei Paesi confinanti o resta sfollata all’interno del proprio Stato. Le rotte migratorie verso l’Europa continuano tuttavia a essere segnate da un altissimo costo umano. Nel 2025 oltre 2.000 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo e più di 400 risultano morte o disperse lungo la rotta balcanica, a testimonianza dei rischi e delle violazioni dei diritti che ancora accompagnano molti percorsi migratori.

Le iniziative della Giornata Mondiale del Rifugiato si svolgono inoltre in una fase di profonda trasformazione delle politiche migratorie europee. Il 12 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Il 20 giugno, quindi, rappresenta un’occasione per ribadire la contrarietà a politiche fondate sulla detenzione amministrativa, sul confinamento e sull’allontanamento delle persone migranti forzate, riaffermando invece il valore dell’accoglienza, della protezione e dell’inclusione. Anche sul territorio trentino il dibattito rimane aperto. L’accordo sottoscritto nell’ottobre 2025 tra la Provincia autonoma di Trento e il Ministero dell’Interno prevede la realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) nell’area di Piedicastello e una progressiva riduzione dei posti disponibili nel sistema di accoglienza provinciale. Una prospettiva che suscita preoccupazione, soprattutto alla luce dei lunghi tempi di attesa per l’accesso ai progetti di accoglienza e delle difficoltà che molte persone incontrano nel proprio percorso verso l’autonomia.

Per questo la Giornata Mondiale del Rifugiato vuole essere non solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un’occasione concreta per incontrarsi, conoscersi e costruire comunità. Un’opportunità per promuovere una cultura dell’accoglienza che possa tradursi in scelte e relazioni capaci di durare durante tutto l’anno.

Tra gli appuntamenti in programma, sabato 20 giugno il giardino del Convento dell’Immacolata dei Frati Minori di San Francesco di Mezzolombardo (Corso del Popolo, 43) ospiterà un pomeriggio e una serata aperti a tutta la cittadinanza, con attività ludiche, testimonianze, una cena condivisa e la proiezione del docu-film Il sogno dei minori. L’iniziativa è realizzata dal Centro Astalli Trento, in collaborazione con Forum trentino per la pace e i diritti umani, CSV Trentino – Non Profit Network, Ordine dei Frati Minori di Mezzolombardo, volontarie e volontari di ASCS e Tangram Studio.

Le attività prenderanno il via alle 17.00 con proposte dedicate a giovani, famiglie e bambini. L’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) proporrà The Game, un gioco di ruolo che ripercorre il viaggio delle persone migranti lungo la rotta balcanica. In contemporanea, Martina Bruno di Eurac Research guiderà 80 giorni nella vita di un’altr*, un’esperienza immersiva dedicata ai temi dell’intersezionalità e delle disuguaglianze sociali. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre presente La Giacomella, una roulotte sociale curata da Tangram Studio che mette a disposizione giochi e attività creative per bambini e famiglie.

Alle 18.45 sarà il momento delle testimonianze di Betelihem Fesehatsion e Dariia Korsunova, due persone rifugiate che offriranno il proprio punto di vista sul diritto allo studio, sui percorsi di inclusione, sulle difficoltà incontrate e sui propri progetti per il futuro. Seguirà una cena condivisa aperta a tutte e tutti, alla quale ciascuna persona potrà contribuire portando qualcosa da condividere.

Alle 21.00 la giornata si concluderà con la proiezione del docu-film Il sogno dei minori, alla presenza del regista Mohamed Kenawi. Il film racconta la condizione dei minori stranieri non accompagnati e il delicato passaggio alla maggiore età, attraverso le storie di Mustafa, Mohamed e Araby.

Tutte le attività sono a partecipazione libera e gratuita. In caso di pioggia, l’evento si svolgerà al chiuso, nelle sale del Convento.

Accanto all’appuntamento di Mezzolombardo, su Trento sono inoltre in programma altri due appuntamenti. Venerdì 19 giugno alle ore 20.30, Mediterranea Trento propone la proiezione del docufilm A World Not Ours, seguita da un aperitivo e da un momento di confronto presso l’Orto in Clarina (via Medici 13, Trento).

Sabato 20 giugno, presso lo Spazio Humus di ATAS (via Laste 3, Trento), si terrà invece l’inaugurazione di Cucine Popolari Trento Social Food. La giornata prevede la presentazione del progetto, un pranzo offerto alla cittadinanza e un momento conviviale aperto a tutte le persone interessate. L’iniziativa prenderà il via dalle ore 12.00.

 

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