Ad Ala dal 3 al 5 luglio torna “Città di Velluto”: un’edizione dedicata alla sostenibilità

Dal 3 al 5 luglio la Città di Velluto celebra l’impegno per la natura e la bellezza. La 29esima edizione della manifestazione di Ala, dedicata al secolo d’oro dei velluti e dei palazzi nobiliari, guarda al futuro con tre giorni tra sfarzo barocco, spettacoli a impatto zero e intelligenza artificiale.

“Il domani era ieri” è il suggestivo motto che guida la visione della manifestazione. Nei decenni e nei secoli appena trascorsi abbiamo già seminato il futuro verso il quale ci dirigiamo. Compito di oggi è scrivere il dopodomani, ritrovando quella connessione tra uomo e natura che sembriamo aver dimenticato, utilizzando le nuove tecnologie come uno strumento utile, e non una sostituzione alla coscienza collettiva.

La manifestazione 2026 si sviluppa lungo tre focus tematici: Natura, Tecnologia e Storia.

NATURA: Acqua, “teatro a pedali” e Mario Tozzi con Lorenzo Baglioni in “Chi ha ucciso il pianeta?

Tema portante di questa edizione, il focus ambientale sarà l’anima dei grandi eventi in Piazza San Giovanni e a Palazzo Taddei. Venerdì 3 luglio, Mulino ad Arte presenta “La parabola discendente di un padre ambientalista”, spettacolo comico inserito nel circuito “Teatro a Pedali”, interamente alimentato dall’energia prodotta dal pubblico che pedala su biciclette elettriche prima e durante la scena. Sabato 4 luglio, il celebre divulgatore scientifico del CNR e volto televisivo Rai Mario Tozzi, insieme a Lorenzo Baglioni e con la voce narrante di Carlo Lucarelli, guiderà il pubblico in “Chi ha ucciso il pianeta?”, un’indagine teatrale in forma di true crime sull’emergenza climatica.

Domenica 5 luglio il tema della difesa ambientale verrà declinato nel linguaggio dei più piccoli con lo spettacolo “Prossima fermata…la Terra!” di Alla Ribalta, viaggio fantastico alla scoperta del rapporto tra natura e esseri umani.

Completano il focus la mostra fotografica internazionale “I Remember Water” della Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua a Palazzo Pizzini, dedicata all’acqua come motore della storia del mondo; la “camera di volo” per l’osservazione delle api a Parco Righi a cura dell’associazione Apicoltori in Vallagarina e il mercato sostenibile del sabato pomeriggio in Via Nuova con produttori del territorio, frutta, verdura e prodotti a km 0.

TECNOLOGIA: Dai telai all’Intelligenza Artificiale

Il progresso tecnologico e le macchine accompagnano l’umanità da sempre, imponendo costanti evoluzioni sociali e culturali. Città di Velluto 2026 esplora questo cammino mettendo a confronto i passaggi epocali del passato e del presente. Da un lato, Palazzo Malfatti Scherer ospiterà l’allestimento interattivo “Lo Scrittoio Magico di Messer Lodovico”, un vero e proprio portale spazio-temporale curato da Mindshub che permetterà ai visitatori di chattare dal vivo con il Settecento, riflettendo sulle dinamiche dell’Intelligenza Artificiale. Dall’altro, la compagnia Evoè!Teatro con la regia di Maura Pettorruso porterà in scena la storia degli operai che nella Gran Bretagna dell’inizio del XIX secolo sabotavano i macchinari industriali, sollevando il dilemma se la tecnologia sia un’opportunità o una minaccia. Immancabili la visita a cura dei Vellutai Città di Ala al telaio da velluto a Palazzo Taddei, realizzato alla fine del XIX secolo secondo un modello in uso nel Cinquecento, e l’escursione domenicale mattutina alla Fucina Cortiana, l’antico mulino che si muove grazie all’acqua del torrente Ala.

Anche le mostre parlano la lingua delle tecnologie di ieri e di oggi. L’installazione immersiva “A ritroso”, curata da Antonio Bertoni e Massimo Vicentini è un’esperienza in cui il flusso naturale dell’acqua incontra le interferenze sonore e i glitch visivi della civiltà umana; l’esposizione “Il filo che ci lega” a cura di Officina Tessile racconta il valore della produzione artigianale dei tessuti mettendola a confronto con le moderne catene di fast fashion, mentre “Scatti retrò: viaggio nel secolo d’oro della fotografia (1880-1970)”, curata da Gabriele Cavagna, propone un percorso attraverso oltre 70 macchine fotografiche d’epoca. A questa si aggiungono le esibizioni musicali a Palazzo Taddei, che fondono analogico e digitale, come il live set tra violoncello ed elettronica “De Reditu Suo” di Giuseppe Franchellucci, e l’ipnotico live “Ecosistemi rituali” di Ongon a cura di Antonio Bertoni.

STORIA: Vellutai, atmosfere d’epoca e il nuovo Museo del Tessuto

Il glorioso passato di Ala come centro di riferimento per la produzione e la lavorazione del velluto si svela al pubblico in tutto il suo splendore. Tornano le visite guidate con i Vellutai in costume d’epoca alla scoperta dei segreti della città, gli spettacoli itineranti, la danze di corte ad animare le piazze curate da Danzare la pace e gli spettacoli teatrali come “Le trame d’amor dela Rosalia” degli Amici del Teatro APS.

Grazie alla proficua collaborazione con il Museo Castello del Buonconsiglio e la Soprintendenza dei Beni Culturali, culminata con l’inaugurazione del Piano Nobile di Palazzo Taddei, i visitatori potranno apprezzare gli spazi della futura sede del Museo del Tessuto partecipando alle visite guidate condotte direttamente dai conservatori del museo.

Le atmosfere del passato rivivono anche grazie ad alcuni appuntamenti dedicati alla musica e al teatro. “Sonetti in musica” di Arcadia Ensemble trasporterà il pubblico in un elegante salotto settecentesco tra poesie dell’Arcadia e melodie dedicate all’amore, la Compagnia della Stella presenterà lo spettacolo “Dal Barocco di Goldoni al cuore del Medioevo”, un viaggio teatrale e musicale accompagnato dall’armonica di Gabriele Girardelli e l’incanto delle “Suggestioni barocche” di Silence Teatro attraverserà la città con attori in eleganti abiti settecenteschi capaci di trasformare Ala in una dimensione magica e senza tempo.

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