Più di 60 anni fa Kennedy fece il suo ultimo viaggio a Roma

“Festosissime accoglienze ha avuto A ROMA IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI KENNEDY giunto all’aeroporto di Fiumicino lunedì scorso 1 luglio mattina”. Così riporta la notizia il numero di Vita Trentina del 4 luglio 1963.

Era un momento di forte cambiamento istituzionale a Roma. Coincideva infatti il cambio del presidente del Consiglio – Giovanni Leone era stato appena chiamato a diventare Presidente della Repubblica – e l’insediamento del nuovo Pontefice, il neoeletto papa Paolo VI.

Quella mattina l’Ari Force One atterrò a Roma, e John Kennedy venne accolto dal Presidente della Repubblica in carica Antonio Segni e le principali cariche dello Stato. Dopo i colloqui al Quirinale Kennedy proseguì la visita fino a Villa Madama per la colazione con il Presidente.

Il pomeriggio il presidente americano e quello italiano depositarono una corona alla Tomba del Milite Ignoto e porsero i loro saluti istituzionali al Sindaco di Roma al Campidoglio. Il tutto si tenne nell’entusiasmo della folla.

Il giorno successivo, il 2 luglio, Kennedy venne invece ricevuto dal Papa, un gesto che da quel momento divenne consuetudine, e tutti i presidenti americani inclusero nelle loro visite in Italia delle visite in Vaticano, fino alla creazione di una nuova ambasciata nella Santa Sede.  Poi fu accolto dal ricevimento a Villa Taverna, un’ambasciata americana. Partito per Napoli, nel pomeriggio fece visita al Comando dello schieramento meridionale delle forze della NATO, per poi ripartire la sera per Washington.

La missione diplomatica contenuta nel suo viaggio in Europa puntava ad assicurare l’Alleanza Atlantica, e a rinnovarne l’impegno politico, in un momento di grande tensione nella Guerra Fredda. Pochi giorni prima Kennedy era stato anche in Germania, dove aveva pronunciato un discorso molto sentito contro il muro di Berlino. “Il muro è un’offesa alla storia e alla civiltà” aveva ribadito alla folla esultante.

La visita in Italia fu un momento quindi di grande potenza internazionale, reso ancora più significativo dalla presenza di numerosi leader nazionali presenti per l’incoronazione del nuovo Papa.

“La presenza di molte delegazioni estere per l’Incoronazione di Papa Paolo VI è stata sfruttata per utili colloqui politici con gli esponenti del nostro Governo” riporta il numero.

Sarebbe stato l’ultimo viaggio in Italia per J.F. Kennedy, che venne assassinato appena pochi mesi dopo, il 22 novembre 1963, a Dallas, in Texas.

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