Quattro cortili scolastici di Trento diventano dei “rifugi climatici” per tutti i cittadini

Non più spazi asfaltati destinati solo alla ricreazione, ma luoghi capaci di offrire ombra, benessere, biodiversità e nuove occasioni di apprendimento. Con il progetto Più fresco per tutti!, realizzato nell’ambito del protocollo Unicittà, il Comune di Trento avvia un percorso innovativo che trasforma quattro cortili scolastici della città in veri e propri cortili climatici, progettati per diventare spazi verdi multifunzionali, in grado di migliorare la qualità della vita di studenti e studentesse, insegnanti e di tutta la comunità, non solo scolastica, in quest’epoca caratterizzata da ondate di calore sempre più intense.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, 27 luglio, in conferenza stampa a Palazzo Geremia dall’assessore alla Transizione ecologica Andreas Fernandez, dalla capoufficio dell’ufficio Parchi e giardini Giovanna Ulrici, dal docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento Lorenzo Giovannini e dalla professoressa dell’istituto comprensivo Trento 3 Lorella Menin.

L’iniziativa è un progetto pilota costruito in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (Dicam) dell’Università di Trento. Rientra tra le azioni previste dal Piano del Verde comunale, che individua nelle scuole uno dei luoghi strategici su cui intervenire per contrastare le isole di calore urbane, aumentare le superfici permeabili e rafforzare la resilienza climatica della città. L’obiettivo va oltre i confini degli edifici scolastici visto che i cortili del futuro potranno diventare rifugi climatici a servizio dell’intera collettività. I primi interventi, replicabili poi in altri contesti, interesseranno quattro scuole cittadine: la primaria Savio in via San Pio X, la scuola secondaria di primo grado Bresadola in via del Torrione, la scuola primaria Nicolodi e la secondaria di primo grado Bronzetti-Segantini in via Veneto. Ogni cortile sarà trasformato con soluzioni progettate sulle caratteristiche dello spazio disponibile, ma accomunate dalla stessa filosofia, quella di sostituire il grigio dell’asfalto con il verde e con idee basate sulla natura (rispondendo al principio Nature-Based Solutions).

In generale, gli interventi permetteranno di ridurre le superfici impermeabili, migliorare il drenaggio delle acque meteoriche, aumentare la presenza di vegetazione, ampliare le aree ombreggiate, abbassare le temperature superficiali durante i mesi estivi, rendendo i cortili più vivibili e confortevoli. L’investimento mira a più obiettivi: sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare il benessere delle nuove generazioni. Questi interventi rappresentano un’azione concreta di rigenerazione urbana sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Trento e con le strategie europee di adattamento ai cambiamenti climatici.

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