È stata la coralità alpina, con le sue voci e la sua capacità di custodire e rinnovare la memoria collettiva, a chiudere la Giornata dell’Autonomia 2026 di sabato 5 settembre. Al Teatro comunale di Pergine Valsugana, un pubblico numeroso ha seguito il concerto “Note d’Autonomia. Voci di montagna in coro”, promosso dall’assessorato alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, che ha visto alternarsi sul palco il Coro Croz Corona di Campodenno, il Coro Croz da la Stria di Spiazzo Rendena, il Coro Sant’Ilario di Rovereto e il Coro La Gagliarda di Calavino. Nel corso della serata l’assessore provinciale Simone Marchiori ha conferito alla Federazione Cori del Trentino il titolo di Ambasciatore dell’Autonomia.
“Nel centenario della coralità alpina trentina abbiamo scelto di celebrare la Giornata dell’Autonomia accompagnati dalle voci della nostra terra – le parole di Marchiori in apertura di serata -. La Federazione e i cori del Trentino rappresentano infatti una straordinaria espressione della nostra identità: attraverso il canto custodiscono una memoria fatta di luoghi, persone, tradizioni e valori e la trasmettono alle nuove generazioni”.
Marchiori ha quindi consegnato al presidente della Federazione Cori del Trentino, Paolo Bergamo, una scultura lignea in larice trentino, realizzata dalla falegnameria dell’Agenzia per le foreste demaniali della Provincia, mentre le incisioni sono state curate dal Servizio occupazionale e valorizzazione ambientale (SOVA).
“Con questo riconoscimento – ha aggiunto l’assessore – vogliamo ringraziare la Federazione per l’eccellenza e la dedizione con cui porta la voce e l’anima del Trentino ben oltre i confini provinciali. È proprio questa capacità di tenere insieme memoria e futuro, radici e apertura, che rende la coralità una testimonianza viva dei valori dell’Autonomia”.