Il cinema dedicato al patrimonio culturale torna protagonista a Rovereto con il RAM film festival

Il cinema dedicato al patrimonio culturale torna protagonista a Rovereto con la nuova edizione del RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie), che porterà la città per cinque giornate a diventare un punto di incontro privilegiato per il mondo del cinema e dell’archeologia, e per un pubblico di ogni età, con un ricco palinsesto di proiezioni sul grande schermo, anteprime, spettacoli dal vivo, momenti di confronto informale ed esperienze fulldome.

80 i film in concorso da 35 paesi, record di tutte le edizioni, una maratona visiva che conferma come il RAM rappresenti oggi un presidio culturale unico e un punto di riferimento per la cinematografia documentaristica dedicata all’archeologia, alla storia, all’antropologia e alla memoria collettiva, con tanti registi e produttori che hanno già confermato la loro presenza a Rovereto. Il festival è un evento capace di rendere accessibili temi complessi e di coinvolgere pubblici molto diversi per età, interessi e formazione, non solo con il cinema ma anche con incontri ed eventi sul territorio. Location per le proiezioni il Teatro Rosmini, il Teatro Zandonai e il Planetario del Museo di Scienze e Archeologia.

Dopo il percorso dedicato al tema dell’acqua nella passata edizione, Il festival invita il pubblico a rivolgere la propria attenzione allo spazio urbano, osservando le città non come un semplice aggregato di edifici e infrastrutture, ma come un organismo complesso, vivo e stratificato, in cui l’archeologia, la memoria storica e le urgenze del presente si intrecciano indissolubilmente.

Le città vengono raccontate come archivi viventi che custodiscono storie, scelte politiche, pratiche sociali e stratificazioni culturali in continua trasformazione. Sguardi sulle città è un invito a imparare dalle città che siamo stati per immaginarne di nuove, più consapevoli, umane e resistenti. Atene, Delfi, Roma, Pompei ed Ercolano, Pozzuoli, Vulci, Siracusa, Salerno, Bolzano, ma anche Angkor, Salvador de Bahìa, e moltissime città del mondo sono protagoniste di film e talk.

Attraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità, il festival riflette sulle città di ieri, di oggi e di domani, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici, culturali e ambientali, chiamati oggi ad affrontare le sfide della sostenibilità, del cambiamento climatico e dell’inclusione sociale.

Il cuore del festival è la grande maratona cinematografica, documentari che raccontano non solo di città antiche, ma di tutti gli aspetti legati al patrimonio materiale e immateriale, alla sua scoperta, alla conservazione e alla valorizzazione. Le opere sono suddivise in quattro sezioni tematiche: il Cinema Archeologico, il pilastro storico del RAM, dedicato alle grandi esplorazioni e alla riscoperta delle radici dell’umanità. Dalle meraviglie dell’antico Egitto, della Grecia e di Roma alle civiltà dell’Asia, dell’Africa, delle Americhe e dell’Oceania, i film raccontano la bellezza e la fragilità del patrimonio culturale mondiale. Storia e Memoria, in collaborazione con il Museo storico del Trentino, è un contenitore rivolto al Novecento e alla contemporaneità attraverso l’uso degli archivi visivi, delle testimonianze storiche e dei linguaggi del documentario di creazione. Tradizioni e Culture, uno sguardo antropologico aperto su usanze, riti, saperi e testimonianze dei popoli di ieri e di oggi. La Cultura Animata, una finestra internazionale riservata al cinema d’animazione d’autore che affronta tematiche storiche e culturali. La sezione Fulldome, è un unicum per un festival cinematografico in Italia. Allestita nel suggestivo contesto del Planetario del Museo di Scienze e Archeologia, questa sezione offre un programma particolarmente ricco di film immersivi proiettati a tutta cupola, raddoppiati in numero nel programma di quest’anno. Un’esperienza avvolgente e sensoriale che non illustra solo cieli antichi, ma che spinge la divulgazione scientifica e la creatività visiva verso nuovi orizzonti. Non mancheranno al Museo di Scienze e Archeologia uno spazio dedicato alla realtà virtuale e ai film più sperimentali e particolari nello spazio RAM X.

Da mercoledì a sabato, alle ore 18, il MON Bistrot nella piazza del Mart ospita gli Aperitivi al Bistrot: quattro appuntamenti del RAM nei quali il pubblico può interfacciarsi direttamente con personalità e figure di riferimento della cultura in ambienti informali. I temi di quest’anno sono Metro C a Roma e la musealizzazione dei reperti, con Simone Quilici, direttore del Parco del Colosseo, che dialogherà con l’archeologa Elisa Cella sugli scavi della Metropolitana C a Roma e sulle sfide di valorizzazione e musealizzazione dei reperti emersi nel sottosuolo della Capitale. L’archeologa Anita Crispino insieme a Reine-Marie Bérard, ricercatrice del CNR Francese illustreranno le diverse realtà urbanistiche delle colonie greche in sicilia di Siracusa e Megara Hyblaea e le sfide per la convivenza tra città antica e moderna. Città fragili e disastri ambientali, un confronto di stringente attualità sulla vulnerabilità e la resilienza dei contesti urbani di fronte alle emergenze ambientali, condotto dallo scrittore Tommaso Giagni e dalla giornalista d’inchiesta e documentarista Rosy Battaglia.

La necropoli nascosta di Trento: l’archeologa Elisabetta Mottes della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, illustra al pubblico l’eccezionale e recente scoperta della grande necropoli preistorica emersa nel capoluogo trentino, un ritrovamento di primaria importanza per la ricostruzione della storia antica della provincia.

Venerdì e sabato di prima mattina, alle 9, l’appuntamento con Buongiorno RAM propone al Museo di scienze e Archeologia colazioni con gli ospiti davanti a caffè e brioches. Presenti la fotografa Romina Zanon con il suo libro fotografico sulle donne nel dopoguerra e Lorenzo Giovannini, Professore di Ingegneria dell’Università di Trento che parlerà del progetto Green Polis e di come si possa imparare anche dalle città antiche per affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Oltre al concorso documentaristico, il RAM 2026 propone due serate speciali di primissimo piano, pensate per connettere il grande schermo e le arti performative. Venerdì 9 ottobre: la serata cinema con “Lady Nazca” Il programma di venerdì sera sarà interamente dedicato al grande cinema di fiction con la proiezione speciale del film “Lady Nazca. La signora delle linee” diretto da Damien Dorsaz, regista svizzero che sarà presente a presentare il film al pubblico. La pellicola ripercorre con poesia e intensità drammatica la vicenda di Maria Reiche (1903-1998), la straordinaria matematica e archeologa tedesca che scoprì le enigmatiche linee di Nazca oggi patrimonio UNESCO. Una serata di grande fascino visivo che affronta i temi dell’emancipazione femminile, dell’ecologia e della salvaguardia della memoria.

Sabato 10 ottobre il festival si trasforma in palcoscenico con lo spettacolo “Di isole e di città”, prodotto dal Teatro Pubblico Ligure con la drammaturgia di Giorgio Ieranò e la regia di Sergio Maifredi. In scena, Giuseppe Cederna, noto al pubblico anche per il film premio Oscar Mediterraneo e oggi sensibile protagonista teatrale, dialoga con il grecista Giorgio Ieranò, accompagnato dalle musiche scritte ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano. Lo spettacolo è un viaggio sentimentale e letterario nel Mediterraneo e nelle città greche di ieri e di oggi, attraverso le voci di scrittori antichi e viaggiatori moderni, tra l’Acropoli di Atene, i misteri di Micene e le isole dell’Egeo.

IL RAM prima del RAM: le anteprime Ma il RAM 2026 si apre in anticipo, martedì 6 ottobre, con due eventi gratuiti. La Biblioteca Civica Tartarotti di Rovereto propone “La città biblioteca. Un viaggio nel labirinto dei racconti”, spettacolo di EvoèTeatro scritto e diretto da Maura Pettorruso. Alle ore 20.45 l’anteprima si sposta all’HarpoLab di Trento con “Fiume o morte!” di Igor Bezinović, documentario sull’occupazione dannunziana di Fiume vincitore del Tiger Award e del Premio FIPRESCI a Rotterdam, con l’intervento in sala della produttrice Erica Barbiani, a cura di Trentino Film Commission.

OFFICINA RAM Novità 2026, Officina RAM presenta opere o iniziative nate o stimolate dalle precedenti edizioni, un vero incubatore di idee del festival. Quest’anno sarà visitabile al Museo di Scienze e Archeologia da mercoledì a domenica a ingresso libero una mappa relazionale e una serie fotografica nate dall’edizione 2025 “Sguardi sull’acqua”: “A Relational Map for Douiret-Sbâa” e “Dedans au Dehors”, firmate da Giulia Badocchi e Valeria Perrone con la consulenza scientifica di Vladimiro Boselli, dedicati all’oasi marocchina di Douiret-Sbâa.

IL RAM E I GIOVANI Il festival rinnova l’investimento sulle nuove generazioni attraverso il premio speciale “Nuovi Sguardi”, assegnato da una giuria composta da giovani under 35 per valorizzare i registi emergenti, e con la rassegna CINEMaSCUOLA, che offre mattinate scolastiche di proiezione e dibattito per gli studenti. Tre le matinèe pensate per avvicinare studentesse e studenti ai temi dell’archeologia, della storia e del patrimonio culturale attraverso il linguaggio del documentario, sia al cinema che negli auditorium scolastici, al Liceo Rosmini di Rovereto e al Maffei di Riva del Garda.

IL FESTIVAL IN CITTÀ Il RAM non si svolge solo nelle sale ma si allarga alla città di Rovereto, con visite guidate, trekking urbani e collaborazioni con enti e associazioni: tra gli appuntamenti, la visita alla mostra sull’amicizia tra Rosmini e Manzoni allestita a Palazzo Rosmini al Frassen, la scoperta del progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria “Station for Transformation”, le letture animate in Biblioteca Civica Tartarotti, il trekking urbano “Il Km delle meraviglie”, la visita guidata al MITAG Museo Storico Italiano della Guerra, per un programma tutto da scoprire.

Il RAM si chiude domenica pomeriggio con la proiezione fuori concorso in prima visione del film del regista Stefan Nicolini su “Valentino Braitenberg”, il neuroscienziato che contribuì a fondare l’università a Rovereto, protagonista della mostra temporanea ospitata al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto, che per il pubblico del RAM è a ingresso gratuito.

IL RAM, UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE L’accessibilità è un tema su cui il festival punta ormai da diverse edizioni, cercando di migliorare ogni anno. L’ingresso gratuito a tutte le iniziative, le location sbarrierate, e le indicazioni dei film sottotitolati o doppiati sono un punto di partenza, ma quest’anno il RAM offre anche due eventi: sabato al Planetario, “Universi sensoriali”, un viaggio nell’astronomia e nello Spazio attraverso tatto e udito, e domenica nelle vie del centro storico “Una città da sentire” visita multisensoriale con Abilnova, fruibile veramente da tutti. Da sempre attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio, il RAM film festival è un “Eco-evento del Trentino”, il marchio della Provincia autonoma di Trento che attesta la sostenibilità di un evento nella gestione dei rifiuti, nel consumo di cibo e acqua e nell’uso delle stoviglie.

LE GIURIE Le proiezioni in concorso vantano ciascuna una propria giuria: Per la sezione Cinema Archeologico – giuria: Valentino Nizzo (archeologo e museologo, già direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia), Barbara Maurina (archeologa, Soprintendenza per i beni culturali di Trento), Antonia Falcone (archeologa e comunicatrice, fondatrice di “Professione Archeologo”) e Angelo Cimarosti (giornalista, direttore di ArchaeoReporter)

Per la sezione Cultura Animata – giuria: Andrea Artusi (illustratore e sceneggiatore, Sergio Bonelli Editore), Manuela Fiori (producer multimediale e visual artist) e Andrea Pau Melis (autore e sceneggiatore) Per la sezione Storia e Memoria – giuria: Daniela Cecchin (già Trento Film festival), Matteo Gentilini (Fondazione Museo storico del Trentino) e Alessandro Anderloni (autore, regista, direttore artistico del Filmfestival della Lessinia) Per la sezione Tradizioni e Culture – giuria: Armando Tomasi (direttore del Museo etnografico trentino San Michele), Elisa Cont (antropologa culturale ed etnologa) e Giovanni Laezza (già presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto) Per la sezione Fulldome – giuria: Chiara Simoncelli (Fondazione Museo Civico), Luca Ferrario (direttore Trentino Film Commission), Chiara De Battaglia (Fondazione Caritro).

Si aggiungono il “Premio RAM film festival”, assegnato dal pubblico in sala tramite votazione, il “Premio Nuovi Sguardi” per le opere di studenti e giovani autori (giuria: Valeria Perrone, Matteo Crosina, Matteo Ranzi), e le menzioni speciali “CinemA.Mo.Re.” e “Archeoblogger”.

Informazioni utili Il RAM film festival si impegna a garantire la maggiore e migliore partecipazione possibile a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi, a partire dall’accesso gratuito a tutte le iniziative. Nella scheda di ogni film sono indicate le modalità di proiezione (sottotitoli, voice over o lingua originale) così da permettere al pubblico di scegliere in base alle proprie necessità. Nella mappa dei luoghi del festival, inoltre, si segnalano parcheggi per disabili e informazioni sull’accessibilità fisica di teatri e musei, realizzata anche grazie alla collaborazione con la Cooperativa Handicrea (Trentinopertutti.com).

Informazioni pratiche Date: 6-11 ottobre 2026 (anteprima martedì 6, programma completo dal 7 all’11 ottobre) Sedi principali: Teatro Rosmini e Teatro Zandonai (proiezioni in concorso); Museo di Scienze e Archeologia, Borgo Santa Caterina 41 (Planetario per il Fulldome, sala multimediale per RAM X, spazi per Officina RAM); MON Bistrot (aperitivi); Biblioteca Civica Tartarotti, Palazzo Rosmini al Frassem, MITAG e centro storico di Rovereto (festival in città)

Per il pubblico del RAM sono previsti ingresso gratuito al Museo della Città e al Museo di Scienze e Archeologia, e ingressi ridotti al MITAG e al Mart, degustazione gratuita da Exquisita. In linea con l’impegno di responsabilità sociale e divulgazione della Fondazione Museo Civico, l’accesso a tutte le proiezioni nelle sale è libero e totalmente gratuito. Anche gli aperitivi tematici e gli eventi speciali sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria da effettuare sul sito web del festival.

Il programma completo all’indirizzo: www.ramfilmfestival.it

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