Dieci anni fa moriva padre Fabrizio Forti, “servo dei poveri”

Esattamente dieci anni fa ci lasciava padre Fabrizio Forti, il cappuccino che fondò la Mensa della Provvidenza e fu cappellano del carcere di Trento. In occasione dei funerali, l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha invitato la Chiesa a fare propria la lezione di padre Fabrizio, “servo dei poveri”, che incoraggia a “mettersi il grembiule e cominciare a servire”.

“Più di una volta questo tuo figlio, cara Chiesa di Trento, ti ha pungolato, ti ha invitato a muoverti, ti ha rivolto delle critiche”, ha detto il Vescovo. “L’ha fatto perché ti voleva bene, ti amava e sentiva che non poteva fare a meno di te, non voleva andare dai poveri senza di te. Ora che è nella luce del Risorto, domandagli di chiedere per te al Padre di non essere permalosa! Lasciati scuotere dai profeti! Il tuo unico interesse sia il Regno di Dio e la sua giustizia!”. Don Lauro ha lanciato un invito: “Assumiamoci come comunità tutta la responsabilità di farci carico dei poveri, i suoi poveri anzitutto, e i carcerati del nostro Trentino. La profezia di padre Fabrizio diventi la profezia dell’intera Chiesa e dell’intera comunità trentina. Facciamoci carico, tutti insieme, della mensa e del carcere. Sarebbe il regalo più bello che possiamo fargli!”.

Incontrando il Vescovo in città, un ex detenuto gli ha confessato: “Per me padre Fabrizio è stato strumento di misericordia, e questa misericordia di volta in volta sapeva alternare i colori caldi della tenerezza, con quelli forti di chi guarda in faccia i problemi e cerca di risolverli. Una misericordia che investiva in fiducia e con stupore e gioia riusciva a trovare in ogni persona il tesoro del bello e del buono. E così sapeva essere vicino ai detenuti, come alla polizia penitenziaria e al personale del carcere”.

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