Il 4 novembre 1966 il Trentino fu sconvolto dalla “furia delle acque”

“L’Italia intera sconvolta dalla furia delle acque”, titola Vita Trentina nell’apertura di giovedì 10 novembre 1966, dopo l’alluvione che ha colpito anche Trento il 4 novembre. Sono passati esattamente sessant’anni da quel giorno.

“Si tratta di una calamità pubblica, quale non si ricorda a memoria d’uomo – si legge nella cronaca di Vita Trentina dell’epoca -, le cui proporzioni andranno crescendo man mano che la tragica realtà sarà conosciuta nei suoi particolari e che ha coinvolto nelle sue rovine di parecchi miliardi non solo singoli privati, ma opifici, stabilimenti industriali, opere sociali, edifici pubblici, frazioni e paesi, seminando dovunque la desolazione e accomunando nella sofferenza e nel dolore, più o meno, tutte le vallate del Trentino”.

In Trentino si registrano vittime a Trento, Rover di Capriana, Villa Agnedo, Terragnolo, Predazzo, Lavis, Primiero, Strigno e in Val Rendena. Anche il papa, Paolo VI, manifestò il suo dolore in piazza San Pietro, parlando con i fedeli ed “invocando la pace alle vittime, conforto a quanti sono nel disagio e nella sofferenza e coraggio per tutti”, con l’auspicio che “la dura prova ci faccia più buoni e più pii”.

Il numero di Vita Trentina uscito il 10 novembre 1966 è una “edizione d’emergenza”. “Per l’allagamento della sala macchine della tipografia de ‘L’Adige’ – scrivono i redattori -, anche ‘Vita Trentina è costretta ad uscire in edizione di emergenza stampata nella sempre ospitale tipografia dell’Istituto Artigianelli”.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

vitaTrentina