A Samone inaugurato il Museo Vita Lattea negli spazi dell’ex caseificio turnario

È stato inaugurato a Samone il Museo Vita Lattea, uno spazio espositivo raccolto, custode degli strumenti e delle fasi del processo caseario tradizionale ricavato all’interno dell’ex caseificio turnario a seguito di un accurato intervento di recupero e valorizzazione che ha restituito alla comunità quel “caselo” simbolo dell’identità rurale, trasformandolo in un centro culturale e didattico per la promozione del territorio.

I lavori di ristrutturazione dell’ex caseificio turnario di Samone, costruito a inizio del secolo scorso, hanno permesso di adibirlo a spazio espositivo e museale. Si è provveduto, sotto la regia del curatore Massimo Simini, al recupero delle attrezzature per la lavorazione del latte e dei formaggi presenti al suo interno, che sono state pazientemente restaurate e riposizionate fedelmente seguendo le fasi del processo caseario. E’ stata inoltre allestita una mostra fotografica interattiva.

Il piano superiore ospita una piccola “libreria dei ragazzi”, pensata per avvicinare le nuove generazioni alla storia locale, ma anche spazi per laboratori didattici rivolti a scolaresche e visitatori e per eventi. Un luogo didattico e culturale, uno spazio vivo che vuole inserirsi all’interno dei circuiti museali del territorio, per una promozione anche in chiave turistica della Valsugana.

La realizzazione del museo Vita Lattea ha visto un’ampia partecipazione della popolazione: oltre una sessantina i cittadini che hanno fornito vecchi strumenti, documenti e fotografie d’epoca, ricordi e memoria storica, restauro e lavoro volontario. A tutti coloro che hanno dato il proprio contribuito, nella giornata di domani sarà consegnato un attestato di benemerenza, a suggello del legame tra la comunità e la sua nuova “casa” della memoria.

L’evento inaugurale ha visto la partecipazione della giunta provinciale, a Samone in occasione della seduta fuori porta, dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Zanghellini, dei vertici del Gruppo di Azione Locale (GAL) Trentino Orientale, del vicepresidente del Consiglio Regionale Roberto Paccher, dei consiglieri provinciali Stefania Segnana e Walter Kaswalder oltre ai rappresentanti delle associazioni locali.

Un investimento complessivo di 509.686 euro, di cui 194mila euro finanziati tramite il bando del Gruppo di Azione Locale (GAL) Trentino Orientale, che sostiene interventi di tutela e riqualificazione del patrimonio storico e culturale del territorio attraverso risorse pubbliche compartecipate da Provincia autonoma di Trento, Stato e Unione Europea. “C’è grande soddisfazione per l’inaugurazione del museo etnografico, un progetto che valorizza Samone e la Valsugana in chiave storica e turistica – ha aggiunto Denis Pasqualin, presidente del GAL Trentino Orientale e alla guida dell’Apt Valsugana –. Questo intervento permette di rendere nuovamente visitabile una struttura che è stata fondamentale per il paese e, al contempo, offre a turisti e visitatori uno strumento per conoscere e toccare con mano le antiche tradizioni, le lavorazioni e le attività rurali dei nostri paesi”.

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