“Disarm! Arte contro guerra, genocidio, autoritarismo” a Rovereto dal 15 al 17 ottobre

L’attore Giulio Cavalli

Dopo il grande successo di GazArt dello scorso anno, il quartiere di Santa Maria a Rovereto torna ad ospitare un progetto collettivo di solidarietà per tentare di trasformare ancora una volta la creatività in un atto di resistenza e cura.

Dal 15 al 17 ottobre Palazzo Betta Grillo e il suo giardino ospiteranno Disarm! Arte contro guerra, genocidio, autoritarismo, un evento che rinnova l’impegno di artisti, associazioni e cittadini nel denunciare, attraverso il linguaggio delle arti, le guerre e i soprusi del presente.

La rassegna metterà al centro, oltre al genocidio ancora in corso in Palestina, altre emergenze del nostro tempo: la corsa al riarmo, le migrazioni, l’autoritarismo e le trasformazioni in atto che mettono alla prova la tutela dei diritti e delle libertà. Il programma della manifestazione si articolerà lungo le tre giornate, alternando momenti di incontro, arte, musica e convivialità.

Si apre giovedì 15 ottobre alle 18.30, con la testimonianza di Riccardo Sartori, medico roveretano che documenterà in prima persona l’inferno di Gaza. Venerdì 16 ottobre alle 17.30, con Tracce di quotidianità in guerra – Raccontare Gaza senza essere a Gaza. Francesca Ghirardelli, giornalista freelance per Avvenire, darà voce a chi a Gaza continua a vivere e ai legami di solidarietà che attraversano la guerra, proponendo storie di quotidianità: dalla farmacia solidale di Rami e Shorouq ai laboratori di scrittura di Fedaa Zeyad, dalle lezioni online di Reem all’attenzione della giornalista Hanan per gli orfani.

Venerdì sera, alle 20.30, presso il Teatro Santa Maria, Giulio Cavalli porterà in scena A casa loro, monologo di teatro civile scritto insieme al giornalista e reporter internazionale Nello Scavo. Lo spettacolo nasce dalle inchieste di Scavo sulle rotte migratorie e sui centri di detenzione in Libia e porta sul palco, attraverso una sola voce, le storie di chi spesso rimane invisibile dietro i numeri delle migrazioni.

Sabato mattina, dalle 9.30 alle 12.30, il giardino di Palazzo Betta Grillo ospiterà il Mercatino dei bambini, un appuntamento organizzato da bambine e bambini per aiutare i bambini meno fortunati di loro. Basta portare pochi oggetti da vendere e condividere una copertina. Durante la mattinata e e i più grandi potranno prendere parte al laboratorio di ricamo palestinese con il gruppo Tatreez per Gaza del Circolo Cabana.

Sempre sabato mattina, alle 10.30, Disarmare le coscienze. I mezzi e i fini di una politica per il disarmo, dialogo di Alfio Nicotra, portavoce della Rete Italiana Pace e Disarmo con i componenti della rete trentina “Ferma il riarmo!”. L’Europa e l’Italia riempiono gli arsenali, in deroga ai limiti alla spesa pubblica, ma sono senza una politica che offra sicurezza comune e risolva i conflitti. Mentre la “terza guerra mondiale a pezzi” diventa una sola, come si può chiedere di fermare il riarmo?

Dalle 12 Cous-cous party, con le improvvisazioni sonore di Antonio Bertoni: un’esplorazione di paesaggi sonori che attraversano strumenti, culture e geografie diverse, intrecciando sonorità arcaiche e contemporanee.

Dalle 16 alle 17, Banche complici: quando la finanza sostiene l’economia di guerra. BDS Trentino presenterà l’analisi della campagna e alcune proposte per trasformare le scelte finanziarie in strumenti di cambiamento.

Alle 17, sarà il momento della grande Asta di beneficenza dal vivo: sarà possibile aggiudicarsi un’opera di artisti trentini riconosciuti e, allo stesso tempo, contribuire a una raccolta fondi destinata all’organizzazione Emergency. A seguire musiche di Pesce e Parish.

Alle 18 Resistenze digitali. Storie di hacking antagonisti. Michele Sgorbo storico e ricercatore indipendente racconta il percorso dalle prime reti telematiche ai nuovissimi social network indipendenti. Un viaggio che attraversa quasi quarant’anni tra le esperienze italiane di hacktivismo e mediattivismo.

La serata si conclude alle 19 con le Danze popolari dal mondo del gruppo Danzare la Pace. A seguire musiche di Pesce e Parish.

Durante giornate ci saranno inoltre un piccolo bar, musica, spazio libri e una selezione di stampe risograph realizzate da noti artisti nazionali: Maicol & Mirco, Gianluca Costantini, Hurricane Ivan, Guido Scarabottolo e MP5, che ha creato anche il logo dell’evento. Tra gli artisti, un’ospite speciale: Raneem Nasser, giovanissima artista di Gaza, che vive in una tenda con la sua famiglia e continua a dipingere con colori di fortuna, nonostante i continui spostamenti. La sua opera è dedicata alla precarietà abitativa e alla resistenza.

“Disarm! Arte contro guerra, genocidio, autoritarismo” è un progetto di Scuola di Sant’Osvaldo- Distretto Santa Maria con Centro Pace ecologia e diritti, in collaborazione con Associazione Circolo Operaio Santa Maria, Donne in Nero, Arci Brentonico, Casa delle Donne, Associazione Quercus, Compagnia Vannetti, Circolo Cabana. Con il sostegno di Comune di Rovereto, Rigenera Rovereto, Bar Dogali, Dimora diffusa Sannicolò sul fiume, Bottega d’arte Gabbana. Tutto il ricavato sarà devoluto a Emergency.

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