È stata presentata al Teatro Sociale di Trento la sesta edizione di “Cura il Futuro“, una delle più riconoscibili e articolate rassegne culturali inclusive dedicate all’infanzia, alle famiglie e alla comunità sul territorio trentino. A parlarne, chiarendo tutti i dettagli del programma sono stati Michele Comite (direttore artistico della rassegna), Giuseppe Putignani (presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara), Maria Chiara Giorgi (Anffas Trentino ETS), Annalisa Casagranda (Area Educazione del Mart), alla presenza dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia di Trento Francesca Gerosa.
Nata nel 2021 da un’idea del Collettivo Clochart, con la direzione artistica di Michele Comite, la rassegna si sviluppa come un progetto culturale diffuso capace di attraversare il territorio provinciale coinvolgendo teatri, piazze, musei, scuole, spazi naturali e luoghi non convenzionali ma accessibili, nel periodo compreso tra maggio e dicembre 2026.
“Adattabilità — Terra, Acqua, Cielo”, questo il tema che caratterizza questa VI edizione di “Cura il Futuro”: una riflessione dedicata alla capacità di attraversare il cambiamento, abitare la complessità e immaginare nuove forme di relazione tra persone, territori, natura e linguaggi artistici.
Un’edizione 2026 ricca e articolata, che vedrà il coinvolgimento di diciannove Comuni partner del territorio trentino, confermando la volontà della rassegna di costruire una presenza culturale diffusa, accessibile e radicata nelle comunità locali.
Saranno oltre trenta gli spettacoli inseriti in cartellone, in una programmazione dedicata sia alle scuole sia al pubblico delle famiglie, intrecciando prosa, circo contemporaneo, teatro di figura, musica, danza e performance partecipative. Un programma eterogeneo che valorizza linguaggi artistici differenti e forme espressive capaci di dialogare con pubblici di tutte le età.
Tra le novità di quest’anno si inserisce inoltre la collaborazione con Anffas Trentino ETS attraverso l’atelier artistico Articà, che curerà la progettazione del Gioco dell’Oca, immagine simbolo della rassegna. Il progetto accompagnerà il pubblico prima degli spettacoli, trasformando l’attesa in uno spazio di incontro, relazione e partecipazione condivisa.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.collettivoclochart.it