Primo giorno di scuola, ma non per tutti

Le scuole dell’infanzia trentine hanno dato il via lunedì 3 settembre all’anno scolastico 2018/2019. Erano in 14.429 i bambini e le bambine accolti nei 267 asili pubblici (5.412) ed equiparati (9.017). Un sistema misto elogiato dal Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, che è intervenuto presso la scuola dell’infanzia di Cimone e all’istituto paritario “Sacro Cuore” di Trento, interessato nei mesi scorsi da un’importante opera di ristrutturazione degli spazi interni. “La scuola trentina – ha detto Rossi – grazie anche agli investimenti sulle stabilizzazioni e sulle strutture, può guardare con fiducia e serenità alle innumerevoli sfide del presente".

Per alcuni è stato anche il primo giorno di “non scuola”. Se in alcuni asili i bambini non vaccinati sono stati fatti entrare, per stare poi in un’aula isolati dagli altri – soluzioni di compromesso non apprezzate dal Presidente Rossi, che ha ricordato che chi li ha fatti entrare si è messo fuori dalla legge -, in altri casi maestre d’infanzia e coordinatori degli istituti hanno fatto rispettare il dettato di legge allontanando i cosiddetti “non conformi”, cioè i bambini che i genitori hanno scelto di non far vaccinare. In generale non ci sono state grosse tensioni e si è cercato di far prevalere il buon senso. Una decina di famiglie che contravvenendo alla legge non hanno fatto vaccinare i figli e li hanno visti tenuti fuori da scuola ha deciso di adire le vie legali.

Da registrare la presa di posizione dei professionisti della scuola che si riconoscono nella sigla “La Scuola che Accoglie”, che hanno espresso il loro dissenso verso le esclusioni dei bambini dalla scuola dell’infanzia e dagli asili nido, che molti governi regionali hanno attuato in questi giorni.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina