La carta di identità dei cinque atleti trentini che parteciperanno alle Olimpiadi di Rio 2016.
“Rio se move” - spiega padre Leandro Lenin Silva Tavares, dell’arcidiocesi di Rio de Janeiro - è un progetto di sviluppo sociale che durante il periodo dei Giochi olimpici e paralimpici coinvolge - oltre alla diocesi locale - varie organizzazioni cattoliche.
Preferisce definirsi una “presenza amica” per tutti, atleti, tecnici e dirigenti, più che un "coach dell'anima”, una presenza “non invasiva”, ma discreta e riservata, don Mario Lusek, cappellano sportivo della squadra olimpica italiana a Rio.
Alla 31ª Olimpiade faranno il loro debutto il rugby a 7 e il golf, che torna a far parte del programma olimpico dopo oltre un secolo.
L'analisi di dom Paloschi, presidente del Consiglio indigenista missionario della Cnbb (Conferenza episcopale brasiliana).
Le prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro saranno un'importante occasione “per rafforzare i principi etici dello sport che al giorno d'oggi è troppo spesso associato a un aspetto economico, all'eccessiva competitività e alla violenza”. Lo ha ricordato l'arcivescovo Ivan Jurkovict.
Il saluto del Presidente della Repubblica, Mattarellla: “E' un messaggio di universalità quello che viene dalle Olimpiadi”.
Sono già trascorsi sei mesi dal vertice sul clima di Parigi (COP21). Ho la netta impressione che, dopo il vertice di Parigi, la società civile italiana sia rimasta silenziosa “aspettando Godot…”. Ho la stessa impressione della chiesa italiana, dove ben poco sembra muoversi in questo campo, nonostante la sferzata data da Papa Francesco con la sua enciclica Laudato Si’.
Al Parco dei Mestieri nel giardino vescovile è stata riproposta la realizzazione di una carbonaia dagli ultimi carbonèr di Bondone di Storo. Il significato di una tradizione.
Oltre mille alunni al Parco dei Mestieri presso il giardino vescovile, inaugurato con diretta da radio Trentino inBlu.
Grande partecipazione sabato mattina al laboratorio con Michele Tranquillini.
AL PARCO DEI MESTIERI 2016