Lorenzo Bezzi, spazzacamino di montagna

Mestiere artigiano di antica tradizione, spesso ricordato nei racconti o nei film, è tornato di grande attualità. Lo spazzacamino è il manutentore e il verificatore di impianti fumari. Offre ai suoi clienti un’adeguata e curata pulizia della canna fumaria con varie tecniche, sa trattare e rimuovere i camini in eternit. Talvolta esegue videoispezioni per individuare i difetti, realizza l’eventuale bonifica della canna fumaria, quando essa non garantisce un’adeguata tenuta dei fumi. Aiuta così a prevenire gli incendi e a ridurre l’inquinamento. In Italia esiste l’associazione nazionale che coordina e qualifica gli spazzacamini.

Lorenzo, perché una persona dovrebbe decidere di fare lo spazzacamino?

Semplicemente, perché è il lavoro più bello del mondo. Lo spazzacamino è un mestiere artigiano, anche oggi molto utile. C’è sempre maggior bisogno di manodopera, visto il numero di camini presenti sui nostri tetti e la manutenzione costante che essi richiedono.

Ci sono molte persone che fanno questo lavoro?

Nella nostra associazione nazionale, l’ANFUS, siamo in 350 circa. Contando gli “improvvisati”, in Italia siamo grossomodo in 1500.

A cosa serve questa associazione?

Serve a qualificare e coordinare queste persone in modo di dar risalto al mestiere e poter far fronte in maniera più seria al problema degli incendi e della loro prevenzione.

In Trentino c’è un riferimento per quest’associazione?

Si, abbiamo inaugurato pochi giorni fa la sezione trentina dell’ANFUS. Ora c’è bisogno di farla crescere e farla conoscere, promuovendo manifestazioni o convegni rivolti ad amministratori condominiali, ingegneri, carpentieri, ma soprattutto alla gente comune.

Come è arrivato al suo livello di preparazione?

Tramite la FUSPA, scuola di formazione ed aggiornamento per i fumisti e gli spazzacamini, che organizza corsi di formazione e aggiornamento e master di preparazione a entrambi i mestieri.

Qual è la differenza tra spazzacamini e fumisti?

I fumisti sono i costruttori e gli installatori di stufe, caminetti, barbecue, o quant’altro funzioni con la legna.
Lo spazzacamino si occupa, invece, della loro manutenzione.

Molta gente richiede il vostro servizio?

Specialmente negli ultimi due anni c’è stato un incremento abbastanza significativo di richieste. Molte persone hanno preferito al metano la “vecchia” legna, che, inevitabilmente, con la combustione sporca i camini.

Quali attrezzi si utilizzano per svolgere questo lavoro?

L’attrezzatura è varia. Parte dal semplice scovolo, i tubi delle stufe, ai “ricci” per i camini (si possono utilizzare con il sistema a battente oppure ad aste), fino ad arrivare alla videocamera per le videoispezioni. C’è poi una strumentazione specifica per vedere se il camino è in pressione o per controllare le fuoriuscite di ossido di carbonio.

Il vostro lavoro aiuta a ridurre l’inquinamento?

Una corretta pulizia della canna fumaria significa meno particelle che entrano nell’atmosfera e, pertanto, anche minore inquinamento.

Esistono normative specifiche che impongono l’obbligo di controllo e pulizia dei nostri camini?

Si, esistono normative a livello nazionale, provinciale e naturalmente comunale, che purtroppo spesso non sono rispettate.

Quali pericoli corre uno spazzacamino?

Quasi tutti i nostri interventi di pulizia si svolgono sui tetti, quindi il pericolo maggiore deriva dalla possibilità di cadere. Un seconda insidia può derivare dal respirare sostanze tossiche, ma viene affrontata usando delle maschere con appositi filtri.

C’è un intervento che lei ricorda particolarmente?

Si, un intervento veramente singolare. Sono infatti stato chiamato al rifugio Mantova, sul Monte Vioz, a 3500 metri, proprio per pulire il camino. Un piccolo record: sono lo spazzacamino arrivato più in alto.

Esistono spazzacamini donne?

Certamente, in Italia però ce n’è solo una, a Firenze; in Germania invece il mestiere è più diffuso tra le donne.

Lo spazzacamino porta fortuna?

È una tradizione del nord Europa. Toccare i bottoni dorati della divisa dello spazzacamino, oppure farsi accarezzare dalle sua mani sporche, si dice porti fortuna. Addirittura nel nord Europa sulla corte nuziale si trovano gli sposi e, dietro, lo spazzacamino, che è anche il primo ospite a sedere vicino alla sposa durante il pranzo nuziale.

Spesso l’immagine dello spazzacamino è associata a quella spensierata del film “Mary Poppins”. Che ne pensa?

Questo mestiere andrebbe considerato in maniera differente, con maggior serietà, proprio perché si tratta di lavoro di prevenzione. Purtroppo la gente talvolta sottovaluta il problema della manutenzione delle canne fumarie e questo può provocare danni, talvolta anche piuttosto gravi. Il fai-da-te nella pulizia dei camini può uccidere.
Penso in particolare alle fuoriuscite di monossido di carbonio, il cosiddetto killer silenzioso, su cui ci impegniamo a fare prevenzione.

intervista a cura della I B della scuola media “Arcivescovile”

La scheda

Nome: Lorenzo
Cognome: Bezzi
Segni particolari: Maestro spazzacamino. Opera in Val di Sole da 7 anni. Referente trentino per l’ANFUS.

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