Acli e Dao donano 4.400 al Punto d’Incontro per “Un pasto alla volta”

Cresce sempre di più l’iniziativa “Un pasto alla volta”, lanciata a novembre dal Punto d’Incontro di Trento per offrire un pasto gratuito ai senza fissa dimora che frequentano la cooperativa di via Travai. Questa mattina, come scrive il Punto d’Incontro sui social, “siamo a cinquantamila euro raccolti”.

Anche le Acli Trentine e Dao hanno deciso di partecipare all’iniziativa, per la quale hanno raccolto la somma di 4.400 euro, che nei prossimi giorni verrà consegnata al presidente della struttura, Osvaldo Filosi.

Ai dipendenti e ai collaboratori delle Acli sono stati infatti elargiti dei buoni spesa utilizzabili nei punti vendita a insegna Conad del Trentino, e per ogni buono emesso, Acli e Dao Cooperativa hanno deciso di devolvere 10 euro alla causa del Punto d’Incontro.

“Per le Acli – ha spiegato il presidente Luca Oliver – si tratta di una doverosa azione di solidarietà che intende sollecitare l’intera comunità trentina e le istituzioni a sostenere tutte le politiche di accoglienza e di aiuto a quei fratelli e sorelle che si trovano a vivere in prima persona il dramma della povertà, della perdita di dignità e il peso dell’ingiustizia sociale di fronte ai grandi sconvolgimenti internazionali che provocano, oltre alle guerre, anche l’aumento del costo della vita e del numero delle persone che scappano da conflitti e miseria”.

“L’iniziativa delle Acli – prosegue Oliver – intende inoltre sottolineare l’azione essenziale svolta in questi anni dalla cooperativa fondata da don Dante Clauser nei confronti dei poveri e dei migranti e il dovere di intervenire nelle politiche di solidarietà sociale senza voltare lo sguardo dall’altra parte”.

“Un piccolo gesto ma doveroso”. Così il direttore operativo di Dao Nicola Webber definisce quest’iniziativa dalla duplice valenza: “Abbiamo accolto senza indugio questa nuova proposta di Acli nel segno della solidarietà, consci di avere precise responsabilità nei confronti del territorio e della comunità nella quale siamo nati e grazie alla quale cresciamo anno dopo anno. Nel terribile periodo storico che stiamo vivendo, tra post pandemia, guerra, inflazione alle stelle, crisi energetica, riteniamo doveroso dare il nostro contributo, seppur piccolo, a chi ogni giorno lavora senza sosta per mandare avanti la grande macchina della solidarietà e a chi è in prima linea per accogliere e aiutare chi vive ai margini”.

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