Così l’APT Valsugana Lagorai ripensa il turismo

Lagorai, meta ambita dagli amanti della montagna

In un mondo che è cambiato, diventa necessario ripensare anche il turismo. Ci sta provando l’APT Valsugana Lagorai in un progetto che mette al centro il residente, per creare “un turismo più consapevole, eco-sostenibile e rispettoso dell’ambiente”. Lo ha spiegato il presidente Denis Pasqualin in conferenza stampa, oggi, sulla piattaforma “Zoom”.

“Lago di Caldonazzo, dove il turismo è tutto. E dove gli ambasciatori del territorio diventate voi”: questo è il titolo dell’iniziativa, che prevede un’attività di formazione e sensibilizzazione sulle ricchezze del territorio e sul turismo locale per 20 residenti di Caldonazzo e 20 di Calceranica. Sono questi i due comuni che, per ora, hanno aderito al progetto, che in futuro potrebbe essere esteso anche ad altri comuni della zona.

La formazione si svolgerà sabato 30 maggio, dalle 15 alle 19, presso la spiaggia Riviera, nel rispetto delle norme di sicurezza. Può partecipare al progetto chiunque sia maggiorenne e desideri scoprire di più sul turismo locale e sulle opportunità che la Valsugana offre, può inviare una mail a marketing@visitvalsugana.it.

“Abbiamo dei forti, la torre dei Sicconi, corte Trapp. Parleremo delle opportunità che abbiamo in Valsugana: 765 km di percorsi Sat, oltre 190 ore di itinerari”,  racconta Stefano Ravelli, direttore dell’APT. “Parliamo di distanziamento sociale, ma in Valsugana possiamo parlare di distanziamento naturale. Abbiamo 40 mila ettari di bosco, e un nucleo familiare è composto in media da 2,3 persone: questo vuol dire che abbiamo oltre 18 mila metri di bosco a disposizione per ogni famiglia”.

Numeri che a volte si dimenticano, ha sottolineato ancora Ravelli, “ma che dovrebbero farci capire quanto siamo fortunati. Inoltre siamo la prima destinazione certificata per la sostenibilità a livello mondiale secondo i criteri del GSTC, organizzazione nata per concretizzare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.”

Come hanno spiegato Pasqualin e Ravelli, questa non è un’iniziativa a sé stante: l’anno scorso è stato ad esempio lanciato il progetto di comunicazione turistica “Giovani ambasciatori del territorio”, che ha coinvolto 20 ragazzi della zona nella promozione della Valsugana.

Inoltre, nelle ultime settimane la Valsugana è arrivata a casa di residenti e turisti tramite alcuni video caricati sulla pagina Facebook dell’APT con l’hashtag “Dove ci piace vivere”. Nei filmati, alcuni residenti hanno presentato la loro valle, condividendo la bellezza del territorio e raccontando degli aneddoti. Come farebbero degli ambasciatori.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina