A Lavis e in val Rendena il Grest gioca in casa

Grestate a casa: la proposta dell’oratorio di Lavis

“Non potendo starvi vicini fisicamente, vogliamo starvi vicini con il cuore”. Era il 7 maggio quando Noemi, in servizio civile all’oratorio di Lavis, lanciava la novità dell’estate 2020: “Grestate a casa”. Sono passati ormai due mesi ma l’entusiasmo iniziale non è diminuito. Ogni settimana, con il suo sorriso introduce un nuovo video nel quale gli animatori propongono a bambini e ragazzi laboratori, giochi e sfide.

“Pur spaesati dalla situazione, volevamo esserci come oratorio, anche per dare un segnale importante”, spiega Marco Claus, del direttivo dell’associazione NOI. “Così abbiamo buttato giù le varie idee e coinvolto i vari gruppi adolescenti, dal 2005 in su, che ci hanno subito risposto di sì, vogliosi di mettersi in gioco”.

Da metà giugno poi, il Grest telematico si è arricchito con la storia di Robinson Crusoe. “Ci piaceva questo parallelismo tra il naufrago e noi, catapultati in questa situazione inedita senza sapere che fare, spaesati e isolati”, continua Claus. “Negli ultimi anni la media dei partecipanti alle nostre attività estive era in crescendo, siamo arrivati fino a 170 bambini e ragazzi. Sicuramente i numeri del 2020 saranno molto inferiori ma, certamente, questa proposta ci ha portato ad avere qualche contatto diretto in più con i genitori ed ha coinvolto maggiormente le famiglie”, sottolinea Claus che vede comunque il bicchiere mezzo pieno. E rilancia. “Per le prossime settimane la speranza è quella di riuscire a organizzare qualcosa in presenza, magari un aiuto compito e delle uscite sul territorio. Proseguirà però certamente – conclude Claus – anche l’esperienza di ‘Grestate a casa’”.

Grestate a casa con Robinson Crusoe n.5Oggi le ragazze del 2005 vi insegneranno un nuovo balletto. Siete pronti ad impararlo? Inviaci il video, come sempre, su Whatsapp 😉E Robinson, cosa starà combinando? Seguite la sue avventure… Buona visione 🎥Ah dimenticavo, vi aspettiamo in Oratorio 😍💪—————#GrestateacasaOgni settimana sarà condiviso sul gruppo Facebook un video tutorial da parte del nostro #Staff.Per partecipare all'attività sono necessari alcuni passaggi:Iscrivervi: scrivendo il vostro nome, cognome e anno di nascita al numero Whatsapp 3534075342Inviare allo stesso numero la foto/video (o postarla sul vostro profilo social taggandoci) del lavoretto/ballo.In base alle iscrizioni verranno fatte delle squadre ed ogni attività permetterà di guadagnare punti per la classifica finale.Pensate… alla fine di tutto, se le condizioni lo permetteranno, ci sarà anche una premiazione 😍Cosa aspettate? Iscrivetevi e mandateci le vostre foto 💪

Pubblicato da Marco Claus su Martedì 14 luglio 2020

La scelta di un’estate “a distanza” è stata sposata anche dall’Unità pastorale Sopracqua, Maria Madre della Misericordia. “Dov’è l’oratorio estivo? Quest’anno non si fa? Ehi un attimo, vi chiediamo solo un po’ di pazienza… ci stiamo preparando! E fra poco sarà un’estate ragazzi!”, si poteva leggere nel video di lancio caricato su YouTube un mesetto fa.

Ora l’attesa è finita: a fare da filo conduttore il cartone animato “La regina delle nevi”, cornice nella quale saranno inseriti tutti gli elementi del grest: giochi, “avvistamenti” fotografici, sfide con gli amici, attività manuali, una caccia al tesoro e qualche incontro on line come quiz o barzellette, dal 13 luglio e fino alla prima settimana di settembre, entreranno nelle case di bambini e ragazzi dalla prima elementare alla terza media di Carisolo, Pinzolo, Giustino e Massimeno.

“La scelta di non organizzare un grest ‘classico’ è nata dalla difficoltà trovare animatori adulti che dessero la disponibilità per gestire piccoli gruppi, unita alla paura di alcune famiglie ancora segnate da quanto accaduto in questi mesi”, spiega Monica Collini, coordinatrice della Pastorale giovanile in Rendena. “Preso atto di questo, ci sembrava brutto non offrire nulla, far mancare a bambini e ragazzi luna proposta così importante e il collegamento con la parrocchia”.

Grazie alla collaborazione di un gruppo di adulti che ha pensato le attività e ai più giovani che hanno offerto le loro competenze informatiche, nella necessità il grest ha saputo reinventarsi in una nuova forma; settimanalmente, saranno proposte le diverse iniziative da svolgere in famiglia o in piccoli gruppi.

“Lo scorso anno abbiamo incontrato 170 bambini, i numeri quest’anno saranno molto minori anche perché si richiede un maggiore coinvolgimento delle famiglie e in una zona turistica come la nostra non è facile”, continua Collini. “Pur con tutti i suoi limiti – conclude – la nostra proposta vuole essere un segno di cura e attenzione educativa, di impegno. Della volontà di mantenere viva una relazione e di sentire un’appartenenza, anche a distanza”.

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