Sanità, i sindacati sulla campagna di comunicazione per attirare professionisti: “Non si è parlato di risorse”

“Lo ribadiamo ancora una volta, con la nostra Provincia deve essere aperto un serio dibattito che veda protagoniste le forze sociali e sindacali per individuare tutte le azioni necessarie per, in primis, trattenere il personale attualmente in servizio, e poi attrarne da fuori regione”.

Il sindacato Nursing Up Trentino ha incontrato oggi l’assessora provinciale alla salute Stefania Segnana ed i vertici dell’Apss di Trento. Questa mattina, infatti, c’è stato il lancio di una campagna di comunicazione per rendere più attrattiva la sanità pubblica e per arrestare l’emorragia di professionisti sanitari che la abbandonano.

“Abbiamo chiesto ed ottenuto – riporta Nursing Up Trentino – l’attivazione di un tavolo tecnico di lavoro in Azienda sanitaria, dove però a nostro avviso dovrà essere presente anche la rappresentanza politica, che si dovrà far carico delle problematiche non risolvibili nell’alveo delle competenze aziendali, in quanto abbisognano di essere risolte con ulteriori finanziamenti economici, con l’adozione di provvedimenti legislativi e modifiche all’attuale contratto di lavoro che appare ormai superato ed obsoleto”.

Nursing Up parla anche di stipendio, e sostiene che c’è la necessità di adeguare quello percepito in Italia “a quello delle medie europee”. “Oggi gli infermieri italiani sono al 25° posto come media annuale di retribuzione – riporta – tra i Paesi OCSE”.

Oltre a questo, secondo il sindacato occorre “attivare percorsi di carriera e la libera professione intramoenia, sviluppare una politica gestionale volta al benessere del personale, garantire la possibilità di conciliare esigenze familiari e lavorative aumentando i part-time ed infine attuare una politica di benefit”.

Nursing Up dichiara che, per quanto lo riguarda, “ci sarà il massimo impegno e collaborazione per individuare al tavolo tecnico tutte le soluzioni necessarie per migliorare una situazione lavorativa sempre più insostenibile”. “In assenza di concreti provvedimenti sul versante del personale – riporta – la carenza sarà destinata a peggiorare ed il rischio sarà quello di impoverire ulteriormente di professionalità la sanità pubblica, a spese della qualità assistenziale e del cittadino”.

Sul progetto presentato questa mattina dall’Apss e dall’assessora Segnana prende parola anche la Fp Cgil. Si tratta di un’iniziativa “sicuramente condivisibile per lo sforzo che occorre mettere in campo per tenere, e auspicabilmente rafforzare, la nostra Sanità”, dichiarano da Fp Cgil. “Temiamo tuttavia che nozze coi fichi secchi siano da sempre difficili se non impossibili: difatti non c’è stato alcun passaggio sulle risorse che occorrerebbe investire per una reale attrattività“, aggiunge il sindacato.

Fp Cgil lamenta anche il fatto che il progetto “arriva a valle di una serie di focus cui le organizzazioni sindacali non hanno preso parte”. “Abbiamo premesso – dichiara Luigi Diaspro di Fp Cgil – che occorrerebbe recuperare questa iniziativa col coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che non possono essere chiamate solo a cose fatte, ma anche nella predisposizione e nello studio delle nuove iniziative, serve quindi il recupero delle corrette relazioni sindacali, proprio a partire da questo progetto”.

“È da sottolineare in ogni caso – aggiunge Fp Cgil – che il tema dell’attrattività e il problema della fuga dei professionisti sia un fatto su cui convergono Assessorato e Azienda sanitaria, e quindi è insussistente la narrazione secondo cui in Sanità trentina va tutto bene”. Dopo l’annuncio della federazione Cimo-Fesmed, l’assessora Segnana aveva infatti replicato che “appare difficile comprendere la posizione di alcuni sindacati che invitano i medici allo sciopero”.

Fp Cgil fa alcuni appunti anche “nel merito” dei temi emersi nella campagna. Sarebbero stati trascurati, secondo il sindacato, dei punti che possono rendere attrattivo il sistema:  “l’organizzazione del lavoro, la conciliazione vita lavoro, l’ordinamento professionale e le risorse necessarie per fare tutto questo”.

“Ben vengano migliori modalità di comunicazione annunciate dall’Azienda e dall’assessora, con migliore pubblicità dei bandi e maggiore efficacia nel contatto coi professionisti, ma di risorse non si è purtroppo ancora una volta parlato: senza quelle, come si pensa di attirare i professionisti in Trentino?”, riporta Fp Cgil.

Nella prossima manovra di assestamento 2023, al di là dei progetti presentati, “ci aspettiamo di trovare l’accantonamento delle risorse necessarie per il triennio 2022 – 2024 – conclude Fp Cgil – in tal senso abbiamo chiesto espressamente a Segnana di farsi parte attiva e abbiamo chiesto le risorse per la conclusione di contratti che sono ancora aperti, tra cui quello per la dirigenza medica 2016 – 2018, ma anche quelli del personale del comparto per quanto riguarda l’ordinamento professionale, perché al di là delle prospettive di maggiore efficacia nella comunicazione e della costituzione di gruppi lavoro per monitorare il progetto, il tema centrale, le risorse, sembra essere stato “dimenticato””.

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