Pedemonte, Magara e Valvestino chiedono di entrare a far parte della Regione Trentino Alto Adige

Pedemonte, Magasa e Valvestino hanno chiesto di essere uniti alla Regione Trentino Alto Adige. La domanda dei tre Comuni (il primo del vicentino, il secondo e il terzo del bresciano) è stata presentata nel corso di un incontro con l’assessore provinciale Simone Marchiori.

“Ci troviamo in una fase in cui viene presa in considerazione la revisione dello Statuto di autonomia e questo rappresenta un momento di dibattito in cui si potrà porre il tema dell’aggregazione dei comuni di Pedemonte, Magasa e Valvestino, che storicamente hanno condiviso i loro destini con quelli della Provincia autonoma di Trento”, ha detto l’assessore Marchiori accogliendo i sindaci Roberto Carotta (Pedemonte), Davide Pace (Valvestino) e Federico Venturini (Magasa), ai quali ha comunicato che sui temi all’ordine del giorno sono stati informati l’assessore agli enti locali Giulia Zanotelli e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Presente anche Alberto Baldessari del Comitato “Torniamo in Trentino” e il dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Mario Monaco, con il quale è stato avviato un confronto sulle ipotesi di collegamento funiviario Pedemonte-Luserna e stradale per la direttrice Valvestino-Bondone.

Le proposte di riaggregazione avevano preso avvio con i referendum popolari del 2008, mediante i quali le popolazioni dei tre Comuni confinanti, che contano complessivamente meno di un migliaio di cittadini, avevano espresso la loro volontà di annessione alla Provincia autonoma di Trento, fondando la loro motivazione in secoli di appartenenza al territorio dell’impero Austro-ungarico e, nel periodo fra le due Guerre mondiali, alla stessa Provincia di Trento dalla quale erano stati forzatamente separati nel 1929 (Pedemonte) e nel 1934 (Magasa e Valvestino).

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