Il sistema della Federazione Trentina della Cooperazione rappresenta 429 imprese, oltre 300.000 soci, più di 23.000 lavoratori, tra cui oltre 1.500 persone fragili, 3.000 amministratori di bene comune, 800 milioni di euro investiti in lavoro sul territorio, 3,9 miliardi di valore della produzione, 4 miliardi di patrimonio, 53.000 ettari coltivati e pascolivi, 376 negozi di consumo, 278 sportelli bancari, 130 cooperative attive nel mercato del lavoro e dei servizi.
Nel cuore dell’assemblea, la relazione del presidente Roberto Simoni, che ha ricordato come il 130° anniversario della Federazione – che cadrà a novembre – rappresenti non un traguardo ma un’occasione per rilanciare il senso di appartenenza. “Dopo 130 anni – ha detto Simoni – il modello cooperativo resta innovativo perché coniuga competitività ed equità. Le comunità energetiche cooperative ne sono un esempio concreto. Ma il nostro futuro dipende dalla partecipazione delle persone. È urgente recuperare quel senso di responsabilità condivisa che oggi sembra affievolito”.
Tra i punti centrali dell’assemblea, l’approvazione della modifica dello statuto – seguita dal notaio Guglielmo Reina – con l’eliminazione del limite dei tre mandati per i consiglieri (confermandolo per presidente e collegio sindacale).
Durante l’assemblea sono stati eletti due nuovi consiglieri: Ernesto Seppi, presidente di Melinda, e Tiziano Colotti, neopresidente del Consorzio Cla. Succedono rispettivamente a Michele Odorizzi e a Germano Preghenella, che ha lasciato l’incarico per incompatibilità statutaria dopo essere stato eletto sindaco di Roverè della Luna.