Giornata Internazionale dell’Obiezione di Coscienza, in azione per “Un’altra difesa è possibile”

Nella Giornata Internazionale dell’Obiezione di Coscienza al Servizio Militare (15 maggio), la campagna “Un’altra difesa è possibile” festeggia il traguardo delle oltre 6.000 firme raccolte, più del 12% delle 50.000 necessarie per portare la proposta di legge di iniziativa popolare all’esame del Parlamento. “Un segnale concreto di come la società civile sappia ancora alzare la voce contro la logica del riarmo”, osserva Rete Italiana Pace e Disarmo.

In occasione di questa ricorrenza, la CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile) una delle promotrici della campagna ha deciso di promuove un Action Day nazionale: una giornata di mobilitazione per dare voce e forza alla proposta, invitando tutte le organizzazioni aderenti e i cittadini a firmare, condividere e far firmare.

“La ricorrenza del 15 maggio – osserva Rete Italiana Pace e Disarmo – ricorda chi, in tutto il mondo, ha avuto il coraggio di dire ‘no’ alle armi per iniziare a costruire alternative nonviolente. È la data giusta per ricordare che la difesa della Patria (come sancisce l’articolo 52 della nostra Costituzione e come ha riconosciuto la stessa Corte Costituzionale) può e deve potersi esprimere anche attraverso strumenti civili, non armati, pacifici e solidali“.

La proposta di legge di “Un’altra difesa è possibile” 

La proposta di legge elaborata da “Un’altra difesa è possibile” mira all’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, collocato presso la Presidenza del Consiglio, con ruolo di coordinamento dei Corpi civili di pace e di un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con il Servizio Civile universale e la Protezione civile. Il finanziamento sarà garantito anche attraverso la possibilità per ogni contribuente di destinare il 6 per mille dell’IRPEF a questa struttura — senza alcun onere aggiuntivo. “In un contesto in cui la risposta europea e italiana alle crisi internazionali sembra ridursi sempre più all’equazione ‘più sicurezza = più armi’, e mentre la spesa militare cresce a ritmi senza precedenti, questa campagna afferma con chiarezza l’opposto: la vera sicurezza si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale. Non con il riarmo”, conclude Rete Italiana Pace e Disarmo.

Anche Caritas Italiana rilancia il sostegno alla campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, promossa da CNESC di cui Caritas è parte, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci, per chiedere l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta.

«Per portare la proposta in Parlamento – sottolinea don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana – servono almeno 50mila firme entro metà settembre. È un obiettivo concreto, ma soprattutto un segno importante per affermare insieme che un’altra difesa è possibile, perché un’altra idea di sicurezza è necessaria».

Per Caritas Italiana il tema è strettamente legato all’esperienza quotidiana maturata nei territori. Ogni giorno nei Centri di ascolto s’incontrano persone e comunità segnate da povertà, esclusione, solitudine, violenza e guerre dimenticate. La pace non coincide semplicemente con l’assenza di conflitti, ma con la costruzione di relazioni giuste, la tutela dei più fragili e la promozione del bene comune.

In questo percorso di difesa civile non armata e di educazione alla pace, centrale è l’esperienza del Servizio Civile Universale. Migliaia di giovani, ogni anno, scelgono infatti di impegnarsi accanto alle persone più vulnerabili, nei servizi educativi, sociali e di prossimità promossi dalle Caritas diocesane e dagli enti del Terzo settore.

Come firmare

Ecco le azioni suggerite per partecipare all’Action Day e per sostenere la campagna “Un’altra difesa è possibile”.

Si può firmare online con SPID o CIE sul sito del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008. Diffonde la notizia nei propri canali pubblici e social oggi, 15 maggio. Invitare amici, familiari e conoscenti a firmare.

Per avere maggiori informazioni si può consultare la piattaforma difesacivilenonviolenta.org.

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