Domenica 31 maggio torna sulle montagne della Vallagarina Alp Sumud per Gaza, il percorso diffuso di incontri e cammini solidali che intreccia diritti umani, sport, cultura della montagna e testimonianze dalla Palestina. La quarta tappa dell’iniziativa si svolgerà al Rifugio Fos-Ce, sopra Brentonico, grazie alla collaborazione tra SAT Brentonico, UISP Trentino, Climbers for Palestine e numerose realtà associative e solidali del territorio.
Il ritrovo è previsto alle 14 presso la chiesetta di San Valentino, da dove partirà la camminata collettiva verso il rifugio. La salita sarà un momento simbolico e condiviso, costruito attorno al concetto di sumud, parola araba che indica la resilienza e la capacità di restare saldi anche nelle condizioni più difficili. In questo contesto la montagna diventa spazio di incontro, mutualismo e partecipazione, in sintonia con lo spirito di resistenza collettiva e solidarietà che attraversa la cultura palestinese e le esperienze di autodeterminazione raccontate durante l’evento.
Ad accompagnare il cammino sarà Abdallah Inshasi, atleta palestinese originario di Gaza e fondatore del gruppo PK Gaza, la prima squadra palestinese di parkour e freerunning nata nel 2005 nel campo profughi di Khan Yunis. Il collettivo è diventato negli anni un simbolo internazionale di resistenza culturale e libertà di movimento: allenandosi tra macerie, muri e spazi distrutti dall’occupazione e dai bombardamenti, i giovani atleti palestinesi hanno trasformato il parkour in un linguaggio di emancipazione e sopravvivenza quotidiana.
Oggi Abdallah continua a vivere lo sport anche attraverso esperienze di accessibilità condivisa, grazie all’utilizzo della joëlette e alla partecipazione collettiva delle persone che prendono parte agli eventi. La sua presenza rappresenta il cuore umano e politico di Alp Sumud: una testimonianza concreta di resistenza, dignità, autonomia e forza della comunità. Il suo motto — “tutti i muri vanno superati” — sintetizza lo spirito dell’intera iniziativa.
Nel pomeriggio, il Rifugio Fos-Ce ospiterà incontri e testimonianze dedicate al rapporto tra sport, libertà e ricostruzione sociale. Subito dopo interverrà lo scalatore torinese Marzio Nardi, figura storica dell’arrampicata italiana. Attivo dagli anni Ottanta, è stato campione italiano, tracciatore internazionale, allenatore e fondatore della palestra Bside, contribuendo in modo decisivo alla diffusione dell’arrampicata sportiva e del bouldering in Italia.
Negli ultimi anni Nardi è diventato una delle voci italiane della rete internazionale Climbers for Palestine, movimento che porta nel mondo dell’arrampicata una riflessione sul rapporto tra sport, occupazione e diritti umani. Il collettivo denuncia la cosiddetta “normalizzazione” delle politiche israeliane attraverso eventi sportivi internazionali, sponsorizzazioni e partecipazioni istituzionali che rischiano di presentare come neutrale una realtà segnata da occupazione, colonizzazione della Cisgiordania e restrizioni sistemiche alla popolazione palestinese. A moderare gli incontri sarà Silvia Valduga, vicepresidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.