Si è svolta nella mattinata di mercoledì 17 giugno a Rovereto, su iniziativa del locale Gruppo alpini, la cerimonia di commemorazione del partigiano roveretano Mario Flaim con la posa di una corona d’alloro sulla targa che lo ricorda e che dà il nome alla via nei pressi del Follone.
Il capogruppo Gianpaolo Rosa ha ricordato brevemente la vita del soldato volontario della seconda guerra mondiale che ha scelto però di diventare partigiano, sacrificando la propria vita. Al presidente dell’Anpi, Mario Cossali, è toccato rappresentare gli alti ideali e i valori che hanno contraddistinto le azioni di Flaim ed ha auspicato una intensa collaborazione con Verbania – luogo dove è morto in battaglia – per approfondire meglio il significato delle azioni di Flaim in quella terribile stagione bellica. La sindaca Giulia Robol ha sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni nel compito di ricordare nomi – quello di Flaim, ma anche quello di Bettini ad esempio – che hanno offerto un preciso lascito alla storia, un lascito senza tempo che anche le nuove generazioni devono fare proprio. Nominare persone così significative nel contesto sociale significa riconfermare i valori che anche oggi hanno un senso profondo e attuale.